'Italia Domani – Marco Rizzo', il nuovo Movimento politico sovranista fondato dall’ex europarlamentare e già segretario del Partito Comunista, Marco Rizzo, si struttura anche in Valle d’Aosta. A guidarne la presenza sul territorio sarà Giorgia Baratta (foto sotto), indicata come coordinatrice e referente regionale.
Nome e simbolo della nuova formazione politica sono stati presentati nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati. Il Movimento si propone di rivolgersi, secondo quanto spiegano i promotori valdostani, "a tutti gli italiani stanchi del declino vissuto dal nostro Paese", cercando di superare la tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra. Rizzo, proveniente da una lunga esperienza nella sinistra comunista italiana, sostiene infatti che i due schieramenti siano ormai "due facce della stessa medaglia" e individua nella riconquista della sovranità nazionale uno dei punti centrali della nuova proposta politica.
Nel comunicato con cui viene annunciata la nascita della struttura valdostana, viene sottolineato il percorso politico di Rizzo, da sempre legato ai temi del lavoro e della tutela delle fasce sociali più deboli ma ormai fortemente critico nei confronti dell'attuale sinistra, considerata distante dai problemi concreti delle persone. Allo stesso tempo, il movimento guarda ad alcune tematiche tradizionalmente sostenute dalla destra, contestandole però incoerenza e mancato rispetto delle promesse elettorali.
Italia Domani punta così a costruire una proposta trasversale, con una piattaforma che mette insieme sovranità nazionale, tutela dei lavoratori e del ceto medio, rilancio dell'occupazione e della produzione, contrasto all'immigrazione irregolare e maggiore sicurezza.
Molto dura la posizione espressa da Rizzo nei confronti dell'Unione europea e delle forze politiche che hanno governato l'Italia negli ultimi decenni. "Basta con i partiti del passato, che ci trascinano nel declino", afferma il fondatore di Italia Domani, secondo il quale "il governo del partito unico di Bruxelles, da destra a sinistra, ha fallito su tutta la linea negli ultimi decenni". Rizzo accusa le politiche seguite dai governi italiani di aver indebolito il Paese sotto il profilo economico, sociale e culturale e sostiene la necessità di "una vera sovranità", dello "stop all'immigrazione selvaggia", di maggiore sicurezza e di un'alleanza tra ceto medio e lavoratori finalizzata al rilancio dell'occupazione e della produzione.
"Il nostro obiettivo è salvare l'Italia", sintetizza Rizzo. La nuova formazione si prepara ora alla propria organizzazione nazionale. Il congresso fondativo di Italia Domani, durante il quale saranno eletti gli organi dirigenti, è in programma sabato 3 ottobre a Roma e sarà aperto ai tesserati e ai sostenitori del Movimento.




