Sanità - 09 settembre 2026, 13:57

Direttore generale Usl; Cgil e Fp Cgil, 'basta con lo stallo, la Giunta proceda alla nomina'

Direttore generale Usl; Cgil e Fp Cgil, 'basta con lo stallo, la Giunta proceda alla nomina'

"Basta con lo stallo": Cgil Valle d’Aosta e Fp Cgil tornano a sollecitare la Giunta regionale sulla nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda Usl, dopo gli appelli già lanciati nei mesi di giugno e luglio, chiedendo che venga messa fine alla gestione ad interim e individuata una guida stabile per la sanità valdostana.

Secondo le due organizzazioni sindacali, il ritardo accumulato non può più essere considerato "fisiologico né privo di conseguenze", soprattutto alla luce delle criticità che il sistema sanitario regionale è chiamato ad affrontare: dalle liste d’attesa alla carenza di personale, dalle difficoltà di reclutamento e stabilizzazione dei professionisti alla riorganizzazione della medicina territoriale, fino alla crescente pressione sui servizi.

In questo contesto, sostengono Cgil e Fp Cgil, mantenere ancora una gestione provvisoria al vertice dell’Usl rischia di ridurre la capacità dell’Azienda di programmare e assumere decisioni strategiche.

"Non è più il momento dell’ordinaria amministrazione. La sanità valdostana ha bisogno di scelte, programmazione e responsabilità", affermano i sindacati, secondo i quali un’Azienda complessa come quella valdostana deve poter contare su un direttore generale "pienamente legittimato" e dotato dei poteri necessari per stabilire le priorità, organizzare i servizi e avviare interventi strutturali.

Il protrarsi dell’interim, viene sottolineato, potrebbe rallentare alcuni dei dossier considerati più urgenti: l’abbattimento delle liste d’attesa, la riorganizzazione della sanità territoriale, il rafforzamento dei servizi e, soprattutto, la definizione di una politica del personale.

Cgil e Fp Cgil intervengono anche sui criteri che dovranno guidare la scelta. La nomina, sostengono, «non può essere condizionata da logiche di equilibri politici, di appartenenza o da valutazioni estranee alla qualità professionale». Il nuovo direttore generale dovrebbe invece essere individuato attraverso un percorso trasparente e sulla base di criteri oggettivi, privilegiando esperienza, competenza manageriale e conoscenza delle dinamiche del Servizio sanitario.

Per le organizzazioni sindacali serve quindi un management "autorevole, competente, indipendente e capace di confrontarsi con lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali", oltre che dotato di una visione sul futuro della sanità pubblica regionale.

Da qui la richiesta alla Giunta di procedere "senza ulteriori ritardi" alla nomina definitiva. "Il tempo perso nella nomina è tempo sottratto alla programmazione", concludono Cgil e Fp Cgil, secondo cui a sostenere le conseguenze dei ritardi non possono essere "né i cittadini né le lavoratrici e i lavoratori della sanità". Per i sindacati, dunque, occorre individuare al più presto un direttore generale di comprovata competenza, attraverso una procedura trasparente, che possa assumere pienamente la responsabilità delle decisioni e affrontare le criticità del sistema sanitario valdostano.

i.d.

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