Per qualche settimana i controlli delle Forze dell’ordine avevano contribuito a riportare una relativa tranquillità. Ora, però, al parco pubblico tra via Sinaia e via Volontari del Sangue, nella zona ovest di Aosta, i problemi sembrano essere ricominciati. E con essi cresce l’esasperazione di chi abita nei palazzi circostanti, tanto che nella tarda serata di lunedì 7 settembre alcuni residenti sono scesi dalle proprie abitazioni, torce in mano, dirigendosi verso il punto dal quale provenivano urla e rumori divenuti, dopo ore, intollerabili. I ragazzi presenti nel parco si sono allontanati rapidamente e non risultano 'incontri ravvicinati' né altri episodi, ma quanto accaduto testimonia un livello di tensione che rischia di diventare preoccupante se la situazione dovesse trascinarsi ancora a lungo.
LaPrimalinea.it si era già occupata del problema il 24 luglio scorso, pubblicando la lettera di una residente che chiedeva di estendere anche a questa parte della città i controlli rafforzati allora in corso nel centro storico, nelle zone della movida, nei pressi della stazione ferroviaria, in via Torre del Lebbroso e in via Festaz.
Questa e nuove segnalazioni descrivono il parco come luogo di ritrovo, soprattutto nelle serate del mercoledì, di gruppi composti da una decina fino a oltre venti giovanissimi, molti dei quali under 20, che si incontrano prima di proseguire la serata in discoteca. Il problema, secondo quanto riferito, non era naturalmente la presenza dei ragazzi, ma ciò che frequentemente accompagnava quei raduni; consumo di alcol, musica ad alto volume, urla e bestemmie fino a notte inoltrata, insulti, molestie verbali nei confronti delle ragazze di passaggio e, in alcune occasioni, minacce e liti.
Dopo quella segnalazione qualcosa si era mosso. Nelle settimane successive la presenza delle Forze dell’ordine nella zona è stata avvertita con maggiore frequenza e la situazione, riferiscono alcuni residenti, era sensibilmente migliorata. Da qualche giorno, però, le "visite" delle pattuglie sembrerebbero essersi diradate e, quasi contemporaneamente, sono ricominciati gli episodi di disturbo.
L’ultimo, appunto, nella serata di lunedì; gli schiamazzi provenienti dal parco hanno spinto alcuni abitanti di un palazzo vicino a scendere direttamente in strada e ad avvicinarsi al gruppo, illuminando la zona con delle torce; i giovani sono fuggiti e la vicenda si è conclusa lì.
La richiesta che arriva dalla zona resta dunque sostanzialmente la stessa formulata un mese e mezzo fa, quella di una presenza costante delle Forze dell’ordine, soprattutto nelle serate nelle quali il parco diventa abituale luogo di ritrovo, in modo da prevenire gli eccessi e garantire contemporaneamente il diritto dei giovani a incontrarsi e quello dei residenti al riposo e alla tranquillità. I controlli effettuati nelle scorse settimane, del resto, sembrano aver dimostrato che una maggiore presenza sul territorio produce risultati e il timore degli abitanti è che, una volta allentata, tutto torni rapidamente come prima. Quanto accaduto lunedì sera suggerisce soprattutto che sarebbe meglio intervenire istituzionalmente prima che l’esasperazione faccia salire ulteriormente la tensione.




