Attualità - 05 settembre 2026, 07:18

DOCUMENTO ESCLUSIVO - Ecco cosa prevede davvero il Pud al quartiere Dora di Aosta

Il rendering del centro commerciale e centro medico

Il rendering del centro commerciale e centro medico

"Dopo innumerevoli mistificazioni e rappresentazioni alterate della realtà - messe in giro da vari soggetti (incluse associazioni organizzate) che hanno indotto (per interessi politici o di alcuni) parti dell’opinione pubblica a farsi un’opinione fondata sul non vero - corre l’obbligo di dire le cose come stanno".

Sceglie un duro attacco Augusta Investimenti nell'introdurre l'informativa sul Pud al quartiere Dora di Aosta che prevede, attraverso una variante al Piano urbanistico di dettaglio già vigente, l'insediamento della nuova struttura commerciale destinata a ospitare un supermercato Coop. Un documento di quattro pagine, corredato da rendering e comparazioni progettuali, con il quale la società proprietaria dell'area interviene direttamente nel dibattito che nelle ultime settimane si è acceso attorno all'operazione, contestata dal Comitato Quartiere Dora Verde e al centro anche di una raccolta firme.

Il primo punto sul quale Augusta Investimenti vuole fare chiarezza riguarda la natura stessa dei terreni. Non si tratterebbe, sottolinea la società, di "un prato verde nella disponibilità comunale o pubblica", ma di un'area edificabile privata. La parte precedentemente pubblica e regionale, ricorda l'informativa, è stata venduta attraverso un bando nel 2023 con progetto approvato e relativi diritti edificatori, mentre l'edificabilità dell'intera area è prevista da decenni dal Piano regolatore.

È proprio dal confronto tra ciò che potrebbe già essere costruito e quanto previsto dalla variante che Augusta sviluppa la propria difesa del progetto. Sull'area esiste infatti un Pud già autorizzato che contempla otto palazzine residenziali (foto sotto); sette disposte a schiera a formare una "L" e un edificio separato, per complessivi 6.513 metri quadrati, con altezze fino a sei piani e circa 20 metri fuori terra. A questi si aggiunge un fabbricato a destinazione terziaria di 1.918 metri quadrati, alto cinque piani e circa 19 metri. Sotto gli edifici sono previste autorimesse su tre livelli interrati, con scavi fino a una decina di metri. Quel piano, autorizzato nel 2012 e riconfermato nel 2022, secondo Augusta è tuttora vigente e potrebbe essere attuato attraverso una semplice istanza tecnica, senza ulteriori autorizzazioni di carattere discrezionale o politico.

La società mette inoltre l'accento sulla destinazione degli oltre cento appartamenti che potrebbero nascere con il progetto attuale: non edilizia popolare né alloggi a canone calmierato, ma immobili destinati al mercato. A questo si aggiungerebbero i circa 80 nuovi alloggi già appaltati dall'Arer nel quartiere, che secondo le stime riportate nel documento porteranno tra 240 e 300 nuovi residenti. Un ulteriore insediamento residenziale, sostiene Augusta, potrebbe quindi incidere sulla capacità dei servizi esistenti, a partire da scuole e asilo nido.

La variante cambia radicalmente lo scenario: al posto della prevalente destinazione residenziale Augusta Investimenti propone una media struttura commerciale, inferiore ai 2.500 metri quadrati, mentre in un fabbricato a sud rimarrebbe una destinazione terziaria con la realizzazione di un centro medico.

Uno dei punti sui quali Augusta insiste maggiormente riguarda proprio le dimensioni. Il fabbricato principale sarebbe costituito da un piano terra e uno seminterrato, con un'altezza media di circa sette metri fuori terra, mentre l'edificio destinato al centro medico avrebbe due soli piani fuori terra, sempre per circa sette metri complessivi e senza interrati. Il documento sostiene che in questo modo verrebbe evitato lo scavo da circa 50 mila metri cubi previsto dal Pud vigente e, conseguentemente, anche il rischio di danni agli edifici circostanti provocati dalle vibrazioni delle operazioni di scavo.

Anche sul consumo di suolo e sul verde Augusta ribalta l'accusa di una maggiore cementificazione. Secondo i dati forniti dalla società, il volume complessivo di "cemento gettato" sarebbe circa la metà rispetto al progetto già autorizzato, mentre la superficie a verde in piena terra passerebbe dagli attuali 1.265 metri quadrati previsti dal Pud vigente a 2.476 metri quadrati. Il nuovo complesso sarebbe inoltre accompagnato da una cinquantina di alberi e da percorsi verdi; la variante prevederebbe aree esterne permeabili e il recupero delle acque raccolte dai tetti, mentre nel progetto vigente, sostiene Augusta, poco più del 10 per cento del suolo risulta permeabile.

Un altro elemento riguarda ciò che verrebbe trasferito alla disponibilità pubblica; il parcheggio esterno davanti alla struttura commerciale, circa 70 posti auto, diventerebbe integralmente pubblico, così come una parte consistente delle aree verdi. Complessivamente, afferma Augusta, sarebbero ceduti gratuitamente al Comune oltre quattromila metri quadrati, una superficie indicata come tripla rispetto a quella prevista in precedenza.

L'informativa affronta poi direttamente alcune delle preoccupazioni emerse nel dibattito di queste settimane. Augusta sostiene che i parcheggi saranno illuminati e sottoposti a videosorveglianza continua, mentre le aree di carico e scarico delle merci e quelle destinate ai rifiuti saranno collocate sul lato dello stabilimento  Cogne acciai speciali-Cas, in posizione opposta rispetto alle abitazioni. Secondo la società, gli stessi nuovi edifici finirebbero anzi per costituire una barriera rispetto al rumore proveniente da via Lavoratori Vittime del Col du Mont.

Sul fronte autorizzativo Augusta afferma inoltre che il progetto della variante è già stato sottoposto ai pareri necessari e che Arpa, Vigili del fuoco, Usl, Sev e i dipartimenti regionali e comunali competenti hanno espresso il proprio assenso sotto il profilo della conformità alle norme vigenti. La società precisa comunque che durante la fase di realizzazione saranno effettuati gli ulteriori approfondimenti e adottati gli accorgimenti necessari.

C'è infine il capitolo economico e occupazionale, sul quale il documento punta con decisione. Secondo le previsioni di Augusta Investimenti, il supermercato dovrebbe generare tra 80 e 100 posti di lavoro fra cassieri, magazzinieri e impiegati, ai quali si aggiungerebbero altre 15-20 unità nel centro medico. La società sostiene che le assunzioni riguarderanno personale locale e indica quindi in circa cento persone l'impatto occupazionale complessivo dell'operazione.

Nel punto vendita, sempre secondo quanto riportato nell'informativa, sarebbe inoltre riservato spazio alle produzioni valdostane, tra le quali ortofrutta, formaggi e latticini, vini, confetture, miele e prodotti da forno. Augusta afferma che alcune aziende avrebbero già avviato contatti in vista di possibili accordi e al riguardo la società precisa inoltre che il supermercato sarà esclusivamente alimentare e sostiene che nella zona non sono presenti negozi alimentari di vicinato destinati a subire direttamente la nuova concorrenza. Al contrario, la presenza del market e dei parcheggi pubblici potrebbe, nella ricostruzione dei proponenti, favorire l'insediamento di piccoli esercizi non alimentari nel quartiere.

È dunque una risposta a tutto campo quella con cui Augusta Investimenti entra pubblicamente nel confronto sul futuro del quartiere Dora. E la conclusione del documento non lascia spazio a interpretazioni sulla posizione della proprietà: la variante viene definita un "progetto di sviluppo economico e sociale", contrapposto a quello che la stessa società definisce il vigente "piano immobiliare speculativo", con l'obiettivo dichiarato di creare servizi e occupazione e contribuire alla riqualificazione del quartiere e al rilancio del mercato abitativo e commerciale della zona.

patrizio gabetti

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