Da oggi, venerdì 4 settembre, in tutta Aosta l'acqua del rubinetto può tornare a essere utilizzata normalmente, anche per bere e preparare cibi e bevande, senza necessità di bollitura. Il Comune ha infatti revocato integralmente l'ordinanza del 27 agosto che aveva imposto, in via precauzionale, la bollitura dell'acqua potabile in diverse zone della città.
La decisione arriva dopo gli ultimi controlli effettuati da SEV, gestore del Servizio idrico integrato. Le analisi eseguite da diversi laboratori sugli impianti e sulle reti di distribuzione hanno accertato la conformità dell'acqua ai parametri stabiliti dal decreto legislativo 18 del 2023 e non hanno rilevato la presenza di fattori inquinanti. Si conclude così, dopo poco più di una settimana, la fase iniziata il 27 agosto con l'adozione delle limitazioni precauzionali. Un primo passo verso il ritorno alla normalità era già stato compiuto martedì 1 settembre, quando una precedente ordinanza comunale aveva eliminato l'obbligo di bollitura nella zona alimentata dal rilancio della Stazione Beauregard.
Gli ulteriori risultati arrivati nelle ultime ore hanno ora permesso di eliminare le restrizioni anche nei restanti settori della rete; non vi sono quindi più zone della città interessate dall'obbligo di bollitura. "La revoca completa dell'ordinanza è la notizia che tutte e tutti aspettavamo ed è una buona notizia per la città", ha commentato la vicesindaca di Aosta, Valeria Fadda, ricordando il disagio affrontato dai cittadini nell'ultima settimana e ringraziandoli per aver rispettato le prescrizioni.
Secondo Fadda, la scelta di mantenere le limitazioni fino all'arrivo di risultati definitivi è stata dettata dalla necessità di tutelare la salute pubblica: "Quando si parla di acqua destinata al consumo umano, la tutela della salute viene prima di tutto e una limitazione può essere revocata solo sulla base di dati chiari e completi".
La chiusura dell'emergenza, tuttavia, non chiude gli accertamenti sulle cause di quanto accaduto ed è questo il passaggio che resta ancora da completare dopo il ritorno alla normalità della rete idrica cittadina. Il Comune ha infatti chiesto a SEV di proseguire gli approfondimenti per ricostruire l'origine del problema e, soprattutto, individuare gli eventuali interventi necessari a ridurre il rischio che situazioni analoghe possano ripetersi. "La revoca dell'ordinanza chiude la fase dell'emergenza, ma non il lavoro di approfondimento", precisa Fadda. Comune, SEV e Usl VdA continueranno nel frattempo il monitoraggio del servizio idrico e della qualità dell'acqua distribuita.




