Cronaca - 03 settembre 2026, 21:48

Ad Aosta un giudice in più e un pm in meno; rapporto giudicanti/requirenti più basso d’Italia

A pesare sulla decisione del ministero della Giustizia sono anche i differenti carichi di lavoro

Ad Aosta un giudice in più e un pm in meno; rapporto giudicanti/requirenti più basso d’Italia

Un giudice in più al Tribunale di Aosta e un sostituto procuratore in meno alla Procura valdostana. È il riequilibrio deciso dal ministero della Giustizia con un decreto pubblicato sul Bollettino Ufficiale del 31 agosto, dopo il parere favorevole espresso dal Consiglio superiore della magistratura.

Una decisione accompagnata da una motivazione particolarmente significativa sulla situazione degli uffici giudiziari valdostani; il ministero rileva infatti che il rapporto tra magistrati giudicanti e requirenti ad Aosta è il più basso registrato a livello nazionale. Prima della modifica, la pianta organica del Tribunale di Aosta era costituita complessivamente da otto unità, mentre quella della Procura della Repubblica ne contava cinque. Una proporzione che, secondo quanto riportato nel decreto, insieme ai rilevanti carichi di lavoro del Tribunale determina "un oggettivo disagio nella gestione dei flussi giudiziari dell'ufficio giudicante".

Il confronto con il resto d'Italia rende ancora più evidente lo squilibrio; dall'analisi effettuata dal ministero emerge infatti che il rapporto medio nazionale è di 2,6 magistrati giudicanti per ogni magistrato requirente. Ad Aosta il valore scende invece a 1,6 giudici per ogni pubblico ministero ed è, sottolinea espressamente il decreto, "il più basso a livello nazionale".

A pesare sulla decisione sono anche i differenti carichi di lavoro; per il Tribunale di Aosta viene registrato un numero di procedimenti iscritti pro capite "sensibilmente superiore alla media nazionale", anche se accompagnato da un numero di pendenze pro capite inferiore alla media. Diversa la fotografia della Procura della Repubblica; per l'ufficio requirente aostano il ministero rileva un numero di procedimenti iscritti pro capite inferiore alla media nazionale e una situazione ancora più favorevole per quanto riguarda le pendenze pro capite. Da qui la valutazione sulla necessità di procedere a un riequilibrio delle risorse tra le funzioni giudicanti e quelle requirenti del circondario di Aosta.

Non essendoci, secondo quanto riportato nel provvedimento, altre risorse disponibili nell'attuale dotazione organica, il dicastero della Giustizia ha quindi scelto di effettuare una sorta di trasferimento interno delle disponibilità, quindi il posto necessario per rafforzare il Tribunale viene recuperato attraverso la contestuale riduzione di un posto di sostituto procuratore nella pianta organica della Procura della Repubblica di Aosta.

Sulla modifica si era già espresso favorevolmente il Consiglio superiore della magistratura nella seduta del 3 giugno scorso, dando il via libera all'aumento di un posto di giudice attraverso la contemporanea riduzione di un posto di sostituto procuratore. Il decreto del ministro Carlo Nordio formalizza quindi la nuova configurazione: "La pianta organica del personale di magistratura del Tribunale di Aosta è ampliata in ragione di un posto di giudice", mentre quella della Procura "è ridotta in ragione di un posto di sostituto procuratore".

In termini numerici, sulla base degli organici indicati nello stesso decreto, il provvedimento porta dunque la dotazione del Tribunale da otto a nove magistrati e quella della Procura da cinque a quattro. Più che un semplice aggiustamento amministrativo, il decreto certifica quindi una criticità che riguarda soprattutto il settore giudicante: ad Aosta il rapporto tra giudici e pubblici ministeri era diventato il più sbilanciato d'Italia e, secondo il ministero, i carichi di lavoro del Tribunale rendevano necessario un intervento immediato.

pa.ga.

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