Cronaca - 02 settembre 2026, 17:57

Saint-Marcel, in centinaia per l’ultimo saluto ad Alex Ammendolia

Saint-Marcel, in centinaia per l’ultimo saluto ad Alex Ammendolia

Un funerale 'civile' nel senso più esteso del termine. Almeno 300 persone hanno partecipato oggi, mercoledì 2 settembre, a Saint-Marcel, alle esequie in rito laico di Alex Ammendolia (foto sotto), il sindacalista valdostano 38enne, da anni residente in Piemonte, deceduto domenica scorsa in seguito a uno choc anafilattico provocato dalla puntura di un’ape.

La cerimonia si è svolta nello spazio pubblico antistante il cimitero del paese, dove si sono ritrovati familiari, amici, conoscenti e numerosi esponenti del mondo sindacale e dell’associazionismo. Una partecipazione particolarmente ampia, con molti residenti di Saint-Marcel ma anche numerose persone arrivate dal Piemonte e in particolare da Torino, città nella quale Ammendolia viveva da anni e dove aveva sviluppato una parte importante del proprio impegno sindacale, civile e sociale. Tra la folla anche qualcuni con una bandiera palestinese sulle spalle, portata però con discrezione, senza necessità di esibizione pubblica durante la cerimonia.

Decine gli amici che hanno voluto prendere la parola per ricordarlo; interventi diversi, personali e collettivi, che hanno ricostruito attraverso episodi, esperienze condivise e battaglie comuni la figura di un giovane fortemente impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori e delle fasce più deboli della popolazione.

Accanto al dolore per una morte improvvisa, avvenuta a soli 38 anni, è emersa soprattutto la volontà di non disperdere il patrimonio di relazioni e di impegno costruito da Ammendolia; proprio per questo è stato annunciato che sabato 12 settembre si terrà anche a Torino un momento pubblico in sua memoria, in una piazza della città, alla presenza di amici, compagni e delle realtà con le quali aveva condiviso negli anni il proprio percorso. Il commiato si è concluso con un gesto dal forte significato simbolico per la storia politica e sindacale alla quale Ammendolia era legato; diversi dei presenti hanno alzato il pugno chiuso e insieme hanno intonato “Bella Ciao”.

pa.ga.

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