Ambiente - 28 agosto 2026, 20:38

Acqua ad Aosta, primi risultati positivi ma l’ordinanza di bollitura resta

Nessuna contaminazione chimica rilevata e primi esiti negativi per Escherichia coli e batteri coliformi. Si attendono però ancora i risultati relativi agli enterococchi intestinali. Installati quattro cloratori sulla rete, mentre resta da individuare l’origine delle non conformità microbiologiche

Acqua ad Aosta, primi risultati positivi ma l’ordinanza di bollitura resta

Arrivano i primi segnali positivi sulla qualità dell’acqua potabile ad Aosta, ma è ancora troppo presto per considerare superata l’emergenza. L’ordinanza che impone la bollitura dell’acqua resta infatti pienamente in vigore e senza modifiche rispetto alle zone interessate. A fare il punto nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 agosto, è il Comune di Aosta sulla base delle informazioni trasmesse alle 16 dal gestore del Servizio Idrico Integrato SEV.

Le analisi effettuate finora hanno innanzitutto escluso problemi di natura chimica; la criticità riscontrata sulla rete sarebbe esclusivamente microbiologica. I primi risultati di laboratorio sono inoltre favorevoli nei punti della rete per i quali sono già disponibili i referti, dove i campioni sono risultati conformi per quanto riguarda Escherichia coli e batteri coliformi.

Il quadro, tuttavia, non è ancora completo, mancano infatti gli esiti relativi agli enterococchi intestinali, attesi per domani. Soltanto dopo l'arrivo di questi risultati e il completamento dei controlli sarà possibile effettuare, insieme all'Azienda Usl, una valutazione complessiva della situazione. Fino ad allora l’acqua dovrà continuare a essere bollita prima di essere utilizzata per bere, preparare alimenti e bevande e per gli altri impieghi alimentari previsti dall’ordinanza.

Nel frattempo Sev ha intensificato gli interventi di disinfezione della rete. Sono stati installati quattro cloratori nelle vasche di Arpuilles, Bornyon, Pont d’Avisod e Tramail. Quello di Bornyon è già in funzione dalla serata di ieri. È stata inoltre avviata la verifica e la messa a punto del debatterizzatore a raggi ultravioletti di Entrebin. Sono stati ripetuti anche numerosi campionamenti, sia in entrata e in uscita dalle vasche sia in diversi punti della rete di distribuzione. Le verifiche hanno un duplice obiettivo: accertare l’efficacia degli interventi messi in campo e, soprattutto, capire da dove abbia avuto origine la contaminazione microbiologica.

Ed è proprio questo il punto che rimane ancora da chiarire; l'origine delle non conformità non è stata finora individuata e, secondo quanto comunicato da Sev, le verifiche nei diversi punti della rete e il completamento delle analisi richiederanno tempi tecnici superiori a quattro giorni. Gli interventi di disinfezione continueranno quindi parallelamente alla ricerca della causa, dopo la cui individuazione dovranno essere definite anche le misure necessarie a evitare il ripetersi del problema. Resta invece possibile utilizzare l’acqua distribuita dalle cosiddette 'casette dell’acqua', perché sottoposta a uno specifico trattamento di debatterizzazione.

"I primi risultati sono favorevoli per E.coli e batteri coliformi, ma sono ancora parziali e devono essere completati con gli esiti relativi agli enterococchi", sottolinea il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, invitando a considerare quanto emerso come "un primo segnale positivo, senza abbassare il livello di attenzione".

Il primo cittadino ribadisce inoltre che l’ordinanza dovrà essere rispettata fino a quando il quadro delle analisi e le valutazioni sanitarie non consentiranno di revocarla, mentre a Sev spetterà proseguire gli approfondimenti per individuare la causa delle non conformità e definire gli interventi preventivi.

Un nuovo aggiornamento del Comune è previsto non appena saranno disponibili i risultati sugli enterococchi e gli ulteriori elementi forniti da Sev e dalla Usl.

pa.ga.

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