Cronaca - 27 agosto 2026, 21:40

Acqua non conforme ad Aosta, nuova ordinanza di bollitura, ecco tutte le zone interessate

Rilevate presenze di Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi in diversi punti della rete. Il sindaco Raffaele Rocco firma un’ordinanza precauzionale; è il secondo episodio nel giro di poche settimane. Il Comune chiede a SEV una ricostruzione completa delle cause

Acqua non conforme ad Aosta, nuova ordinanza di bollitura, ecco tutte le zone interessate

Nuovi problemi per l’acqua potabile ad Aosta. A seguito dei controlli analitici effettuati sulla rete idrica, il sindaco Raffaele Rocco ha firmato oggi, giovedì 27 agosto, un’ordinanza contingibile e urgente che impone, in via precauzionale e temporanea, la bollitura dell’acqua destinata al consumo umano in numerose zone della città.

Le analisi hanno infatti evidenziato non conformità microbiologiche nel pozzo di Montfleury, nei serbatoi di Pont d’Avisod, Tramail, Excenex, Arpuilles, Talapé e Bornyon e in alcuni punti di prelievo della rete. A seconda dei campioni esaminati sono state riscontrate presenze di Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi, superiori ai limiti previsti per l’acqua destinata al consumo umano.

Le anomalie, precisa il Comune, non riguardano uniformemente l’intera rete cittadina, ma risultano localizzate in determinate aree e con concentrazioni contenute. La presenza di questi parametri, tuttavia, non è ammessa nell’acqua destinata al consumo umano e ha reso necessario adottare immediatamente la misura precauzionale.

Tutte le zone interessate

Per quanto riguarda il pozzo di Montfleury e la vasca di Pont d’Avisod, l'obbligo interessa:

Regione Montfleury; via Piccolo San Bernardo, dal civico 24 al passaggio a livello; via Montmayeur; via G. de Chevrères; via delle Betulle, nel tratto compreso tra l’intersezione con via G. de Chevrères e via Petigat; Regione Brenlo; Regione Crou; Regione Chabloz; strada Arionda; via Parigi, nel tratto compreso tra l’incrocio con Regione La Riondaz e il confine con il Comune di Sarre.

Nella zona servita dal rilancio della Stazione Beauregard, sono interessati:

corso Ivrea; via Brocherel; via Montagnayes; via Monte Emilius; via Viseran; Quartiere Dora; via Col du Mont; via Valli Valdostane.

Per la vasca Tramail, l'ordinanza riguarda:

Porossan-Tramail; Porossan-Cache; Porossan-Neyves; Porossan-Truchod; Porossan-Chiou; Porossan-La Chapelle; Porossan-Papet; Porossan-Arsin; Porossan-Movisod.

Per le vasche di Arpuilles, Entrebin, Bornyon e Talapé, sono comprese:

l’intera frazione di Arpuilles; località Le Talapé; località Champailler; località Les Vignoles; Regione Le Saraillon; rue du Coutumier; Regione Bornyon; viale Gran San Bernardo; via dei Cappuccini; Regione Consolata; via delle Betulle, dal civico 1 al civico 48; via Parigi, dal civico 1 al civico 4; via Edelweiss; via Perceneige; via Gran Tournalin; rue du Petit Seminaire.

Per la vasca Excenex e il fontanile Ossan, sono interessate:

frazione Excenex, comprese le località La Ravoire, Seyssinod e Ossan, e frazione Signayes.

L’ordinanza comprende infine anche strada Ponte Suaz-Officina comunale.

Come utilizzare l'acqua

Fino alla revoca del provvedimento, nelle aree indicate l’acqua del rubinetto dovrà essere bollita prima di essere utilizzata per bere, preparare tè, caffè e altre bevande, preparare e cuocere alimenti, lavare frutta e verdura da consumare crude, preparare ghiaccio, lavarsi i denti e preparare alimenti e biberon per neonati.

Potrà invece essere utilizzata senza bollitura per la doccia e il lavaggio delle mani, purché non venga ingerita, oltre che per lavare stoviglie e biancheria, effettuare le pulizie domestiche, utilizzare gli scarichi e per gli altri impieghi non alimentari. Particolare attenzione viene raccomandata per neonati, anziani, persone immunodepresse o affette da patologie croniche.

La situazione assume particolare rilievo perché si tratta del secondo episodio nel giro di poche settimane. All'inizio di agosto i serbatoi di Bornyon e Tramail erano già stati puliti e sanificati ed erano tornati in esercizio dopo l'esito favorevole dei controlli. Le nuove analisi hanno però evidenziato il coinvolgimento anche del pozzo di Montfleury, sul quale sono ora in corso specifici accertamenti.

SEV, gestore del Servizio Idrico Integrato, ha già modificato, dove tecnicamente possibile, l'alimentazione di una parte della rete, collegandola ad altre fonti risultate conformi. L'operazione ha permesso di ridurre l'area inizialmente interessata dal provvedimento. Sono inoltre in corso la disinfezione delle condotte e dei serbatoi coinvolti e il monitoraggio dell'efficacia degli interventi.

Per la parte restante della rete, però, non sono disponibili fonti alternative di approvvigionamento e il pozzo di Montfleury non può essere escluso dall'esercizio. In queste aree la bollitura resterà quindi necessaria fino a quando i controlli non confermeranno il rientro dei parametri nei limiti previsti dalla legge.

Il Comune ha chiesto a SEV una ricostruzione tecnica completa dell'episodio, anche per individuare le misure necessarie a ottenere il definitivo ripristino della conformità. Proprio perché si tratta del secondo caso nell'arco di poche settimane e le nuove anomalie coinvolgono anche un'importante fonte di approvvigionamento, l'Amministrazione ritiene necessario un approfondimento particolarmente puntuale.

"Comprendo appieno il disagio e la frustrazione dei cittadini che si trovano, per la seconda volta in poche settimane, a dover affrontare le limitazioni legate alla bollitura dell’acqua", afferma il sindaco Raffaele Rocco, sottolineando però che "non vi sono ragioni per estendere l’allarme all’intera città". Il primo cittadino ha chiesto al gestore di ricostruire le cause lungo l'intera filiera: l'obiettivo, spiega, non è soltanto arrivare alla revoca dell'ordinanza nel più breve tempo possibile, ma anche evitare che il problema si ripresenti.

Al momento non è possibile stabilire quando l'ordinanza verrà revocata. Il provvedimento resterà in vigore fino a quando campionamenti consecutivi e valutazioni dell'autorità sanitaria non avranno certificato il ritorno alla conformità in tutti i punti interessati.

pa.ga.

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