Integrazione e solidarietà - 25 agosto 2026, 20:18

Champdepraz, il sentiero per disabili resta quasi impraticabile; Disval e Avp sollecitano ripristino urgente

Qualora nei prossimi mesi non arrivassero interventi adeguati, le associazioni sono pronte a rivolgersi alle altre sedi competenti per tutelare il diritto delle persone con disabilità

Champdepraz, il sentiero per disabili resta quasi impraticabile; Disval e Avp sollecitano ripristino urgente

Qualcosa è stato fatto, ma non abbastanza per restituire alle persone con disabilità un sentiero nato proprio per permettere loro di vivere la montagna in autonomia e sicurezza. Dopo quasi un anno dall’ultimo appello pubblico, il percorso accessibile di Chevrère, a Champdepraz, resta infatti pressoché impraticabile per chi si muove in carrozzina. E ora Disval e Associazione Valdostana Paraplegici-AVP fissano un obiettivo preciso; il sentiero deve essere completamente ripristinato e tornare realmente fruibile al più tardi entro marzo 2027.

A rilanciare la denuncia è Egidio Marchese, presidente dell’Asd Disval e dell’AVP, che sabato 22 agosto ha effettuato un nuovo sopralluogo lungo il tracciato insieme ad altre quattro persone con disabilità in carrozzina, membri attivi dell’associazione. Una verifica sul campo che, secondo Marchese, ha confermato come gli interventi effettuati dopo le precedenti segnalazioni siano stati soltanto parziali e insufficienti.

Rispetto alla situazione denunciata alla fine di giugno qualche cosa è cambiato: l’erba è stata tagliata in alcuni punti e una staccionata è stata riparata, seppure in maniera che l’associazione considera provvisoria. Il problema principale, però, è rimasto sostanzialmente intatto. Il fondo del percorso continua a essere sconnesso, con pietre, buche e ostacoli che rendono estremamente difficoltoso, e in alcuni tratti impossibile, il passaggio delle carrozzine manuali e mettono in seria difficoltà anche quelle elettriche.

Una situazione che assume un significato particolare considerando la natura stessa dell’opera. Il sentiero di Chevrère, a circa 1.300 metri di quota, non è infatti un normale percorso escursionistico successivamente adattato, ma un'infrastruttura concepita espressamente per essere accessibile alle persone con disabilità.

Era stato realizzato nell’ambito del progetto “Intégration et Bien-Être dans les Alpes”, promosso dalla Regione Valle d’Aosta attraverso i fondi del programma europeo Interreg Alcotra 2007-2013. Il tracciato era stato progettato secondo precisi criteri di accessibilità: fondo in terra e pietrisco rullato, larghezza adeguata, pendenze contenute, panchine e pannelli informativi. In uno dei punti più problematici era stato inoltre realizzato un tratto in cemento battuto proprio per garantire la continuità della percorrenza.

Non è la prima volta che Disval interviene sulle condizioni del sentiero. Le criticità erano state denunciate pubblicamente già nel giugno e nell’agosto del 2025 e, secondo quanto riferisce l’associazione, alle rassicurazioni ricevute successivamente dall’Amministrazione comunale non sarebbero seguiti interventi capaci di risolvere definitivamente il problema.

Il sopralluogo del 22 agosto, effettuato direttamente da cinque persone in carrozzina, rappresenta dunque per Disval e Avp la conferma che quanto realizzato finora non basta. Marchese chiede quindi un intervento urgente del Comune di Champdepraz e di tutti gli enti che, a diverso titolo, abbiano competenza sul percorso, non attraverso altre sistemazioni occasionali ma con lavori capaci di riportare il sentiero alle condizioni di accessibilità per le quali era stato progettato e finanziato.

"L’accessibilità non è un lusso né un progetto da esibire quando arrivano i finanziamenti europei", aveva sottolineato Marchese già nel precedente appello, chiedendo non soltanto il ripristino del tracciato ma anche un programma permanente di manutenzione ordinaria, indispensabile per evitare che una struttura destinata alle persone con disabilità finisca periodicamente per diventare inutilizzabile proprio da loro.

Dopo un’altra estate trascorsa con il percorso in larga parte non fruibile, la richiesta si fa adesso più stringente. Disval e Avp chiedono che entro marzo 2027 il sentiero di Chevrère sia ripristinato e nuovamente agibile in condizioni di sicurezza dalle persone con disabilità, così da poter essere utilizzato pienamente con l'inizio della prossima stagione. Non si tratta quindi più, sottolineano le associazioni, di intervenire soltanto sull’erba o su singoli elementi deteriorati, ma di recuperare concretamente la funzione originaria dell’opera.

E sulla scadenza indicata Marchese è netto; qualora nei prossimi mesi non arrivassero interventi adeguati, Disval e Avp sono pronte a rivolgersi alle altre sedi competenti per tutelare il diritto delle persone con disabilità a utilizzare un’infrastruttura pubblica realizzata espressamente per essere accessibile.

Dopo segnalazioni, sopralluoghi, rassicurazioni e interventi rimasti parziali, la richiesta è dunque semplice, ovvero che il sentiero di Chevrère torni a essere ciò per cui era stato costruito, un percorso di montagna realmente accessibile a tutti.

pa.ga.

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