Dopo le guide alpine e i maestri di sci, celebrati nel tradizionale appuntamento di Ferragosto, Valtournenche ha scelto di accendere i riflettori sui suoi giovani sportivi. Mercoledì sera, al campo sportivo di Breuil-Cervinia, è andata in scena la prima 'Festa dello sport', una serata pensata per raccontare le nuove generazioni che crescono ai piedi della Gran Becca inseguendo risultati e sogni, ma soprattutto imparando attraverso lo sport valori come impegno, amicizia, inclusione e fair play.
Sul palco sono saliti tecnici e ragazzi degli sci club Monte Cervino, Azzurri del Cervino e Club de Ski e dello snowboard club Future Snow, realtà che insieme superano i 400 tesserati. A questi si aggiungono la cinquantina di giocatori della sezione di tsan di Valtournenche e lo sci alpinismo, rappresentato dal giovane campione italiano Louis Ratti, atleta del Corrado Gex.
Una fotografia di un movimento sportivo particolarmente vivace, che negli anni è riuscito a portare numerosi atleti fino alle competizioni nazionali e internazionali. La serata è stata però anche l'occasione per raccontare quello che normalmente rimane lontano dai riflettori: i sacrifici necessari per conciliare allenamenti e scuola, le difficoltà dei percorsi agonistici, le amicizie che nascono all'interno delle società e il lavoro quotidiano di tecnici, dirigenti e famiglie.
Un'attenzione particolare è stata dedicata ai progetti di inclusione. Il Club de Ski, attraverso 'Happinesski', consente agli atleti con disabilità di integrarsi nel gruppo e svolgere le stesse attività degli altri tesserati, mentre gli Azzurri del Cervino seguono nella preparazione anche un giovane atleta sordo. Lo sci club Monte Cervino è arrivato invece fino alle Paralimpiadi con il britannico Fred Warburton, che vive e si allena a Breuil-Cervinia e che, insieme alla propria guida, ha conquistato il settimo posto nella discesa della categoria ipovedenti a Milano Cortina 2026.
Ad aprire la prima Festa dello sport è stata l’assessore comunale al Turismo, Sport e Montagna Chantal Vuillermoz: "Questa serata ha voluto celebrare i nostri ragazzi che ogni giorno affrontano sacrifici per conciliare sport e scuola e che portano con orgoglio la divisa della propria società, rappresentando il nostro territorio anche fuori dalla Valle d’Aosta. Siamo una comunità di sciatori, ma non solo perché ci sono diversi giovani che contribuiscono a mantenere vive le nostre tradizioni. Lo sport, al di là dei risultati, è una grande scuola di vita ed è bello che questi giovani sognino a occhi aperti, senza mai smettere di divertirsi e di impegnarsi".
A parlare ai ragazzi sono stati anche alcuni atleti che hanno già raggiunto traguardi importanti sulla scena internazionale: l’argento olimpico Lorenzo Sommariva, Peter Corbellini, Giorgia Collomb e Benjamin Alliod, oltre a Carole Agnelli e Laura Steinmair, protagoniste del circuito di Coppa Europa di sci alpino.
Particolarmente significativa la presenza di Sommariva. Nato a Genova, si è legato negli anni a Chamois e alla Valtournenche, fino a costruirsi una nuova vita ai piedi della Gran Becca. A Cervinia ha portato anche la medaglia d’argento conquistata insieme a Michela Moioli nello snowboard cross a squadre ai Giochi di Milano Cortina 2026.
"Ho avuto la fortuna di avere genitori appassionati di montagna, che fin da piccolo mi hanno trasmesso questo amore, portandomi a Chamois – ha raccontato Sommariva, atleta dell’Esercito –. Sono prima diventato maestro di sci e solo a 20 anni ho iniziato a fare competizioni, arrivando quindi relativamente tardi nel circuito. Il mio percorso dimostra che non esiste un’età per trovare la propria strada: a volte arrivare dopo può essere un vantaggio, perché hai maggiore consapevolezza di quello che stai facendo".
Alla serata ha partecipato anche il neo presidente del Comitato Fisi-Asiva, Albert Chatrian, che ha voluto rivolgersi in particolare ai più giovani ricordando come dietro ogni percorso sportivo ci sia anche il sostegno delle famiglie: "Ai ragazzi voglio ricordare innanzitutto che lo sport è passione, ma anche impegno, tenacia, determinazione e voglia di mettersi alla prova. Dietro ogni giovane atleta ci sono genitori e nonni che, fin dai primi passi, sostengono sacrifici, allenamenti e sogni. È insieme a loro che dobbiamo costruire il futuro dei nostri ragazzi".
La prima Festa dello sport di Valtournenche ha avuto infine anche un momento dedicato alla memoria. La comunità ha ricordato il pilota di rally e maestro di sci Alex Fiorio, il giovane Jordi Franco Schreiber e Bruno Seletto, storico tecnico della vallata, legando così il racconto delle nuove generazioni alla memoria di chi, negli anni, ha lasciato un segno nello sport e nella comunità ai piedi del Cervino.






