Economia - 21 agosto 2026, 10:02

Cva, deciso il nuovo Consiglio di amministrazione del 'dopo-Argirò'

Cva, deciso il nuovo Consiglio di amministrazione del 'dopo-Argirò'

La Giunta regionale ha approvato questa mattina, venerdì 21 agosto, le designazioni dei sette componenti del nuovo Consiglio di amministrazione della Compagnia valdostana delle acque-Cva, mettendo così il sigillo politico sulle scelte che saranno formalizzate dall'assemblea dei soci della società energetica, iniziata poco dopo la riunione dell'Esecutivo.

Convocata di prima mattina proprio per arrivare all'appuntamento societario con le designazioni definite, la riunione del Governo regionale ha confermato al vertice Gianfilippo Mancini e Monica De Virgiliis: il primo è destinato ad assumere l'incarico di amministratore delegato, mentre all'ex presidente di Snam andrà la presidenza del Consiglio di amministrazione.

Trova dunque conferma lo scenario anticipato da LaPrimalinea.it già lo scorso 12 agosto e ribadito ieri, alla vigilia della giornata decisiva. Mancini, senior advisor di Equita ed ex amministratore delegato di Sorgenia, era progressivamente diventato il candidato con le maggiori possibilità di raccogliere il testimone di Giuseppe Argirò, mentre il nome di De Virgiliis appariva ormai sostanzialmente blindato per la presidenza. Le indiscrezioni delle ultime ore indicavano inoltre la volontà di procedere a un rinnovamento pressoché totale del board, ora composto da sette membri, due dei quali dovrebbero essere valdostani.

Si conclude così l'esperienza di Giuseppe Argirò alla guida operativa della società. In carica dal settembre 2021, l'amministratore delegato uscente aveva presentato la propria candidatura per un nuovo mandato, ma nei giorni scorsi era stato convocato dal Presidente della Giunta, Renzo Testolin, che gli aveva comunicato la decisione di non procedere alla sua riconferma. Argirò lascia dopo una stagione caratterizzata da risultati economici particolarmente rilevanti per il gruppo.

Il rinnovo del Cda arriva infatti mentre Cva rappresenta di gran lunga una delle partecipazioni più strategiche della Regione, attraverso Finaosta che ne detiene il controllo, e alla vigilia di anni decisivi per il futuro dell'idroelettrico valdostano; sullo sfondo c'è soprattutto la partita delle grandi derivazioni d'acqua in scadenza nel 2029, diventata ancora più centrale dopo l'approvazione da parte del Governo della norma di attuazione dello Statuto speciale sulle concessioni idroelettriche.

La scelta del nuovo vertice era stata preceduta da settimane di valutazioni e dalle audizioni dei candidati da parte della Giunta. Erano 71 le candidature presentate per i sette posti complessivamente disponibili, cinque consiglieri oltre al presidente e all'amministratore delegato.

Quella di questa mattina è dunque la decisione politica definitiva ora l'assemblea dei soci di Cva è chiamata a tradurre le designazioni della Giunta nella nuova governance della Compagnia, aprendo ufficialmente la stagione Mancini-De Virgiliis.

pa.ga.

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