Cronaca - 21 agosto 2026, 19:58

Saint-Christophe; l'acqua è da bollire in undici località dopo i controlli a Sorreley e a Veynes

Saint-Christophe; l'acqua è da bollire in undici località dopo i controlli a Sorreley e a  Veynes

Scatta l'obbligo di bollire l'acqua destinata al consumo alimentare in undici località di Saint-Christophe. La misura, adottata a titolo precauzionale, è contenuta in un'ordinanza firmata oggi, venerdì 21 agosto, dal sindaco Paolo Cheney dopo gli esiti delle analisi effettuate sui campioni prelevati ai fontanili di Sorreley e Veynes.

Il provvedimento interessa le utenze dell'acquedotto di Sorreley, Veynes, Maillod, Champapon, Cort, Gevé, Chandone, Bagnères, Gallesio, Lemèriaz e Nicolin. In tutte queste zone, fino a nuove disposizioni, l'acqua dovrà quindi essere portata a ebollizione prima di essere impiegata per bere, cucinare o comunque per utilizzi alimentari.

La decisione del Comune è arrivata dopo le interlocuzioni con Services des Eaux Valdôtaines-Sev, società che gestisce il servizio idrico e alla quale spetta ora effettuare gli ulteriori accertamenti e mettere in atto gli interventi necessari per riportare l'acqua entro le condizioni previste per il consumo umano. L'ordinanza resterà in vigore fino alla sua revoca.

Non è la prima volta che Saint-Christophe deve ricorrere, in via cautelativa, a una misura di questo tipo. Nel luglio dello scorso anno un'ordinanza aveva imposto la bollitura dell'acqua sull'intero territorio comunale, in quel caso dopo le analisi effettuate su un prelievo al fontanile di Senin; il provvedimento era rimasto in vigore fino al completamento delle verifiche e degli interventi sul sistema idrico.

Questa volta, invece, l'obbligo è circoscritto alle undici località servite dalla parte dell'acquedotto interessata dagli accertamenti, in attesa che le verifiche del gestore consentano di ripristinare le normali condizioni di utilizzo dell'acqua.

i.d.

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