Cronaca - 19 agosto 2026, 16:27

Il ghiacciaio si scioglie e restituisce dopo 34 anni i corpi di due alpinisti

Il ghiacciaio si scioglie e restituisce dopo 34 anni i corpi di due alpinisti

Lo scioglimento dei ghiacci alpini continua a riportare alla luce ciò che per decenni era rimasto imprigionato sotto neve e ghiaccio. Questa volta è accaduto sul ghiacciaio del Trift, a Saas-Grund, sulle Alpi svizzere, dove sono stati ritrovati i corpi di due alpinisti belgi scomparsi nel lontano 1992.

A fare la scoperta, lo scorso 26 luglio, è stato un escursionista che si trovava nella zona; il progressivo arretramento e assottigliamento del ghiacciaio ha fatto riemergere i resti dei due uomini, rimasti celati per 34 anni. Dopo la segnalazione è stata organizzata un'operazione di recupero; i corpi sono stati quindi trasportati all'Istituto di medicina legale dell'Ospedale del Vallese, a Sion, dove sono stati sottoposti agli accertamenti necessari per dare loro un'identità.

A sciogliere definitivamente ogni dubbio sono state le analisi genetiche: "Le analisi del Dna – ha comunicato la Polizia cantonale del Vallese – hanno permesso di stabilire che si trattava di due alpinisti dispersi dal 1992". I due erano cittadini belgi e avevano rispettivamente 39 e 41 anni quando scomparvero sul ghiacciaio; da allora, per oltre tre decenni, di loro non era più stata trovata traccia.

Il ritrovamento sul Trift rappresenta uno degli effetti più impressionanti e, allo stesso tempo, più macabri della fusione e del ritiro dei ghiacciai alpini: con la progressiva perdita di massa glaciale possono infatti riaffiorare resti umani e oggetti appartenuti ad alpinisti vittime di incidenti avvenuti anche molti decenni prima. 

i.d.

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