Via libera della Giunta regionale ai contributi a fondo perduto destinati agli esercizi di vicinato che vendono generi alimentari e prodotti di prima necessità e, per la prima volta, anche ai centri polifunzionali di servizio.
Nella seduta di venerdì 14 agosto l'Esecutivo ha approvato, in applicazione dell'articolo 8 della legge regionale 10 del 2026, i criteri per la concessione degli aiuti relativi al 2026. L'obiettivo è sostenere la permanenza dei servizi commerciali sul territorio, con particolare attenzione ai piccoli Comuni e alle aree montane.
La novità di quest'anno riguarda proprio l'estensione della misura ai centri polifunzionali di servizio riconosciuti dalla Regione, considerati uno strumento per garantire un presidio commerciale anche nei territori con una popolazione ridotta e dove mantenere in attività un negozio tradizionale può risultare più difficile.
Per l'apertura di nuovi esercizi di vicinato il contributo potrà arrivare fino a 15 mila euro, mentre per il mantenimento delle attività già esistenti l'aiuto massimo sarà di 6 mila euro. Sale invece a 24 mila euro il sostegno previsto per l'apertura e il mantenimento dei centri polifunzionali di servizio.
"Il Governo regionale – dichiara l'assessore al Turismo, Sport e Commercio Giulio Grosjacques (nella foto) – ha fortemente voluto che questa misura diventasse strutturale, perché dietro a ogni negozio aperto c'è un'impresa che lavora, ci sono una presenza attiva sul territorio e un servizio offerto a cittadini e turisti. Questa è un'iniziativa importante e concreta per il contrasto alla desertificazione commerciale". Le imprese in possesso dei requisiti potranno presentare le domande dal 24 agosto al 9 ottobre 2026. La modulistica sarà disponibile a partire da giovedì 20 agosto sul sito istituzionale della Regione, nella sezione 'Turismo', alla voce dedicata ai 'Contributi per gli esercizi di vicinato e per i centri polifunzionali di servizio'.
Le richieste, complete della documentazione prevista, dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite Pec all'indirizzo indicato dalla Regione.




