Economia - 12 agosto 2026, 12:18

Quartiere Dora; il Comune di Aosta a Confcommercio, 'questionario non è referendum su supermercato'

L'Amministrazione comunale accoglie con attenzione la consultazione lanciata dall'associazione di categoria, ma precisa che le preoccupazioni espresse dovranno trovare riscontro in elementi oggettivi e verificabili. Rocco, 'Non è una sfida tra favorevoli e contrari, valuteremo ciò che è compatibile e sostenibile per il quartiere e per la città'

Quartiere Dora; il Comune di Aosta a Confcommercio, 'questionario non è referendum su supermercato'

Il Comune di Aosta guarda con attenzione al questionario promosso da Confcommercio Valle d'Aosta sul futuro del Quartiere Dora, ma in una nota rileva che "la consultazione può essere uno strumento utile per raccogliere aspettative e preoccupazioni dei cittadini", ma non può trasformarsi "in una sorta di referendum sul progetto" e, soprattutto, "non sostituisce le valutazioni tecniche previste dal procedimento urbanistico".

Arriva quindi rapida dall'Amministrazione comunale la risposta all'iniziativa annunciata dai vertici di Confcommercio, che hanno lanciato un questionario rivolto a residenti, commercianti e frequentatori del quartiere Dora in vista delle osservazioni formali che l'associazione presenterà sulla variante al Pud. Il Comune riconosce come rilevanti molti dei temi sollevati; viabilità e vivibilità del quartiere, inserimento del nuovo edificio nel contesto residenziale, aspetti ambientali, sicurezza, commercio e qualità degli spazi pubblici. Questioni alle quali l'Amministrazione assicura che sarà prestata "la dovuta attenzione".

Allo stesso tempo, però, Palazzo municipale invita a distinguere nettamente tra la raccolta delle opinioni e il procedimento urbanistico, osservando che il questionario può fotografare percezioni, aspettative e timori di chi sceglierà di partecipare ma la variante al Pud deve invece verificare, sulla base degli elaborati progettuali, degli studi, dei dati e delle valutazioni tecniche, se la trasformazione proposta sia compatibile con il territorio e se siano necessarie prescrizioni, modifiche o condizioni. Un distinguo che il Comune ribadisce anche rispetto al peso che avranno le osservazioni; non conterà semplicemente quanti saranno favorevoli o contrari. Ogni rilievo sarà valutato per il suo contenuto, la sua pertinenza rispetto alla variante e gli elementi portati a sostegno.

"Una preoccupazione, anche quando è legittima e meritevole di ascolto, non equivale di per sé alla dimostrazione di un impatto", afferma il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco (foto sotto), che recentemente aveva dichiarato di aver ascoltato tutte le parti in causa e che, pertanto, non dovrebbe aver nulla da temere dagli esiti della consultazione. Ma per il primo cittadino, quando vengono prospettati possibili effetti sulla viabilità, sulla sicurezza, sul rumore, sull'ambiente o sulla qualità urbana, il compito dell'Amministrazione è verificare "se questi effetti possano effettivamente verificarsi, in quale misura e a quali condizioni". La valutazione, sottolinea Rocco, deve dunque poggiare su elementi "oggettivi e verificabili".

Un altro distinguo riguarda le possibili conseguenze economiche dell'insediamento commerciale. Le ricadute sul commercio non costituiscono infatti, precisa il Comune, un parametro della valutazione urbanistica. Sono però aspetti che l'Amministrazione considera nell'ambito delle politiche rivolte al commercio di prossimità, alla vitalità urbana e al contrasto alla desertificazione commerciale.

Confcommercio potrà quindi utilizzare quanto emergerà dal questionario per formulare le proprie osservazioni alla variante e i rilievi pertinenti saranno esaminati nell'ambito del procedimento. Anche i risultati complessivi della consultazione saranno valutati dal Comune, tenendo però conto non soltanto del numero di partecipanti, ma anche delle modalità con cui sarà stata condotta la rilevazione e degli altri elementi necessari per interpretarne correttamente il significato.

"Non considero il confronto sul Pud Dora una sfida tra favorevoli e contrari a un supermercato", conclude Rocco. Per il sindaco la questione è più ampia e riguarda quale trasformazione possa essere "compatibile, sostenibile e coerente con gli interessi complessivi del Quartiere Dora e della città". L'impegno dell'Amministrazione, aggiunge, sarà quello di ascoltare le preoccupazioni, verificarne la fondatezza ed esaminare dati e osservazioni senza partire da posizioni precostituite, per arrivare a decisioni motivate nell'interesse generale.

pa.ga.

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