La loro storia ha fatto rapidamente il giro d’Italia; tre ragazzi di Pradamano, in provincia di Udine, hanno messo in piedi un piccolo banchetto di strada, battezzato “Ai tre amici”, dove vendevano limonata, caffè e dolci con un obiettivo molto semplice, mettere insieme abbastanza soldi per comprarsi un'autentica icona su due ruote: un Ciao Piaggio.
alimenti e bevande. La vicenda e soprattutto la delusione dei ragazzi hanno però scatenato una gara di solidarietà, arrivata fino in Valle d’Aosta.
A raccogliere la storia è stato Henry Favre, 31 anni, di Gressan, conosciuto ben oltre i confini regionali per i suoi viaggi e le sue avventure su due ruote. E per Henry il Ciao non è un motorino qualsiasi; proprio in sella allo storico ciclomotore della Piaggio ha percorso insieme al padre Alessandro migliaia di chilometri, anche negli Stati Uniti.
Quando ha saputo che il sogno dei tre friulani era proprio quello di avere un Ciao, ha deciso che uno dei suoi poteva prendere la strada di Pradamano. Tra i mezzi che conserva ne ha scelto uno rosso, con i cerchi a raggi, fermo da tempo e bisognoso di qualche intervento e di qualche ricambio, ma con tutto ciò che serve per essere rimesso in strada. Così lo ha smontato, impacchettato e lo ha spedito in Friuli.
"La storia mi ha toccato anche e soprattutto per il tipo di motorino desiderato da quei ragazzi", ha spiegato Favre. La decisione, racconta, è arrivata praticamente subito: pochi secondi per capire che quel Ciao poteva trasformarsi in qualcosa di molto più importante per tre giovani che fino a qualche giorno prima vendevano bicchieri di limonata per provare a realizzare da soli il loro piccolo progetto.
Henry lo ha scelto "rosso come delle guance felici e coi cerchi a raggi, affinché possano vivere le prime cicatrici da fosso nel migliore dei modi", immaginandolo come il mezzo con cui i tre potranno cominciare a mettere le mani su un motore, sistemarlo e magari scoprire quella stessa passione per le due ruote che ha accompagnato buona parte della sua vita.
E sul significato del gesto Favre preferisce togliere di mezzo la parola “regalo”: "Questa è solo la moneta con cui pago una limonata ancora da riscuotere...".




