Politica - 06 agosto 2026, 20:18

Quartiere Dora di Aosta, il sindaco difende il piano; 'prima le regole, poi il progetto'

Quartiere Dora di Aosta, il sindaco difende il piano; 'prima le regole, poi il progetto'

Il futuro del quartiere Dora di Aosta passa da una strategia di rigenerazione urbana complessiva e non può essere ridotto al dibattito sull'insediamento di una nuova struttura commerciale. È questo il messaggio che il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco (foto sotto), ha portato oggi, giovedì 6 agosto, davanti alla Quarta commissione permanente del Consiglio regionale, chiamata ad approfondire la procedura urbanistica relativa alla variante del Piano urbanistico di dettaglio-Pud dell'area.

Nel corso dell'audizione, il primo cittadino ha ricostruito l'iter seguito dall'Amministrazione comunale, precisando che l'approvazione della variante da parte del Consiglio comunale rappresenta soltanto una fase del procedimento e non costituisce un via libera definitivo al progetto. La procedura prevede infatti la pubblicazione degli elaborati, la possibilità per cittadini e soggetti interessati di presentare osservazioni, le valutazioni tecniche e il successivo pronunciamento degli organi competenti secondo quanto previsto dalla normativa.

L'incontro è stato anche l'occasione per affrontare questioni che vanno oltre il solo aspetto urbanistico, toccando temi come l'edilizia residenziale pubblica, il patrimonio dell'Arer, le politiche per gli anziani, la programmazione commerciale e la mobilità cittadina. Rocco ha illustrato la visione complessiva dell'Amministrazione per il quartiere Dora, evidenziando come la variante del Pud si inserisca in un più ampio programma di rigenerazione urbana già avviato. Tra gli interventi richiamati figurano il nuovo asilo nido, la mensa scolastica, il parco pubblico, la pista ciclabile di via Berthet, le opere sulla viabilità, le autorimesse interrate e la realizzazione di circa ottanta nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica.

All'interno della proposta di variante trovano spazio anche una struttura sanitaria, nuove aree verdi, parcheggi, interventi di riqualificazione viaria e una superficie commerciale di circa 2.300 metri quadrati.

Il sindaco ha inoltre voluto chiarire un aspetto tecnico che, a suo giudizio, è stato oggetto di equivoci durante l'audizione. Le valutazioni sul progetto specifico, ha spiegato, appartengono alla fase del progetto esecutivo e alle successive autorizzazioni, mentre la variante urbanistica oggi in discussione riguarda esclusivamente la destinazione d'uso dell'area. Confondere i due livelli procedurali rischia quindi di fornire una rappresentazione non corretta dello stato dell'iter.

"Il compito dell'Amministrazione non è assumere posizioni ideologiche favorevoli o contrarie alla grande distribuzione, ma governare le trasformazioni urbanistiche e verificare che ogni intervento privato produca benefici concreti per il quartiere e per la collettività", ha dichiarato Rocco. Il sindaco ha aggiunto che la tutela del commercio di vicinato resta un obiettivo condiviso con la Regione e con le associazioni di categoria, ma che le difficoltà del settore devono essere affrontate attraverso politiche integrate su urbanistica, mobilità, eventi e valorizzazione dei quartieri, evitando contrapposizioni di principio verso qualsiasi nuovo insediamento commerciale.

Rocco ha infine ribadito che il Comune non ha espresso un'approvazione preventiva del progetto, ma ha semplicemente ritenuto che la proposta fosse meritevole di essere sottoposta al percorso di valutazione previsto dalla legge, affinché tutti gli aspetti urbanistici, ambientali, commerciali e sociali possano essere analizzati nel merito.

"Il futuro del quartiere Dora non può essere ridotto al dibattito su un singolo intervento urbanistico – ha concluso il sindaco –. La nostra responsabilità è costruire una visione complessiva capace di ricucire il quartiere con il resto della città, rafforzarne la funzione abitativa, migliorare i servizi, aumentare gli spazi verdi e rendere Dora un luogo più accessibile e inclusivo. Il Piano urbanistico di dettaglio sarà valutato con grande rigore sulla base dell'interesse pubblico e della sua capacità di inserirsi coerentemente in questa strategia".

Le osservazioni alla variante potranno essere presentate al Comune entro 45 giorni dalla pubblicazione degli elaborati, mentre l'Amministrazione ha confermato la volontà di proseguire il confronto con residenti, associazioni, categorie economiche e cittadini nel segno della trasparenza e della partecipazione.

pa.ga.

SU