Un concerto all'alba, nel silenzio della montagna, con il Grand Combin che si illumina lentamente ai primi raggi del sole. È una delle principali novità dell'edizione 2026 di Combin en Musique, che sabato 8 agosto propone "Aubade à la Montagne", un appuntamento pensato per unire musica, natura e paesaggio in uno dei punti panoramici più suggestivi della Valle d'Aosta.
L'appuntamento è fissato alle 6 del mattino a Plan Détruit, a oltre 2.000 metri di quota sotto il Colle di Champillon, dove il pubblico potrà assistere all'esibizione del Quartetto Cherubini, formazione composta dai giovani sassofonisti fiorentini Simone Brusoni (sax soprano), Cristiana Deluca (sax contralto), Leonardo Cioni (sax tenore) e Ruben Marzà (sax baritono).
Il concerto nasce proprio dal dialogo con il luogo: l'alba, le cime del Grand Combin, del Mont Velan e del Mont Gelé faranno da scenario a un programma musicale pensato appositamente per accompagnare il risveglio della montagna. Al termine dell'esibizione sarà possibile partecipare, su prenotazione, a una colazione preparata dallo Chalet Hibou.
Il giorno successivo, domenica 9 agosto, il festival proseguirà con un'altra produzione originale: "Blavy en Musique", concerto itinerante realizzato in collaborazione con Trekking Habitat che vedrà protagonisti Vincent Boniface e l'Atipic Duo, formato da Alessio Pressendo e Fabio Saccavino.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito e, in caso di maltempo, si svolgeranno comunque con eventuali aggiornamenti comunicati attraverso i canali ufficiali della manifestazione.
Un festival che unisce musica e territorio
Combin en Musique continua così a proporre un modello di festival profondamente legato al comprensorio del Grand Combin, nato per valorizzare piccoli borghi e località alpine ancora lontane dai grandi flussi turistici. L'edizione 2026 prevede 21 concerti, tre per ciascun borgo coinvolto, con numerose produzioni originali pensate in relazione agli spazi naturali e all'identità del territorio.
Per il terzo anno consecutivo torna anche "ArCombin – I sentieri meno battuti", rassegna sostenuta dal Ministero della Cultura e da SIAE nell'ambito del programma "Per Chi Crea", dedicata agli strumenti ad arco meno conosciuti. Nei concerti in programma dal 20 al 23 agosto si alterneranno giovani interpreti under 35 impegnati a far conoscere strumenti come l'hardingfele norvegese, la viola da gamba, la nyckelharpa e la lira calabrese.
Tra boschi, stelle e musica itinerante
Il calendario proseguirà il 10 agosto con "Quercus – Serenata per il mio albero", spettacolo tra musica e teatro ispirato al libro Essere una quercia di Laurent Tillon, ambientato nel belvedere di Oyace.
L'11 agosto, ad Allein, il Coro La Rupe sarà protagonista di "Sous les étoiles", concerto sotto il cielo stellato ideato appositamente per essere vissuto in un prato privo di illuminazione artificiale.
Il 13 agosto tornerà invece "Jeunes Musiciens dans le village", percorso musicale itinerante nel borgo storico di Vaud, a Ollomont, realizzato con il Conservatoire de la Vallée d'Aoste e la Cooperativa sociale C'era l'Acca.
Il festival proporrà inoltre l'incontro tra jazz e musica popolare con "ImprobabileFolk", il concerto del 17 agosto a Doues con Flaviano Braga e Simone Mauri, prima di lasciare spazio agli appuntamenti dedicati agli strumenti antichi, alla musica d'organo, al bandoneon, fino alla chiusura del 26 agosto alla centrale idroelettrica di Valpelline con il progetto elettronico e sperimentale Ooopopoiooo, costruito intorno al suono del theremin.
Promosso dall'Associazione culturale Combin en Arts Aps con la direzione artistica di Federico Bagnasco, affiancato da Christian Thoma, il festival conferma la propria vocazione: trasformare il Grand Combin in un laboratorio musicale a cielo aperto, dove ogni concerto diventa un'occasione per riscoprire paesaggi, borghi e tradizioni della montagna valdostana.




