L'inchiesta che nei mesi scorsi ha scosso il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent continua a produrre effetti anche oltre i confini regionali. Il rafforzamento dei controlli sul rispetto della normativa antiriciclaggio nelle Case da gioco italiane ha infatti portato la Guardia di finanza a effettuare un accesso ispettivo anche al Casinò di Sanremo, nell'ambito di una verifica sulle procedure interne adottate dalla società.
L'attività è stata avviata il 21 luglio dagli uomini del Nucleo speciale di polizia valutaria delle Fiamme Gialle, che hanno acquisito documentazione relativa ai sistemi di prevenzione del riciclaggio. Tra ieri lunedì 3 e oggi martedì 4 agosto i militari hanno completato ulteriori acquisizioni documentali.
Dalla Casinò Spa di Sanremo filtra un clima di assoluta tranquillità; i vertici aziendali precisano infatti che l'ispezione si è svolta secondo le ordinarie modalità istituzionali, con piena collaborazione da parte della società, che ha immediatamente consegnato tutta la documentazione richiesta. Al momento non risulterebbero contestazioni specifiche né procedimenti a carico della Casa da gioco matuziana. L'attività della Guardia di finanza è rivolta soprattutto a verificare il corretto funzionamento dei presidi antiriciclaggio; dall'identificazione della clientela alla tracciabilità delle operazioni, fino alle modalità di pagamento delle vincite e delle movimentazioni economiche di importo più elevato, per le quali la normativa impone specifici obblighi di controllo e, in determinati casi, l'utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili.
L'ispezione si inserisce però in un contesto nazionale profondamente cambiato dopo la maxi inchiesta coordinata dalla Procura di Aosta sul Casinò de la Vallée di Saint-Vincent. Proprio l'indagine condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza aostana, che ipotizza un articolato sistema di riciclaggio, corruzione e false fatturazioni, ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 33 persone e, successivamente, alla misura di prevenzione dell'amministrazione giudiziaria della Casa da gioco valdostana, confermata totalmente nelle scorse settimane dal Tribunale di Torino.
Secondo gli inquirenti, l'indagine avrebbe evidenziato gravi carenze nei sistemi di prevenzione del riciclaggio, tali da consentire, nel tempo, il passaggio di ingenti somme di denaro attraverso il Casinò di Saint-Vincent. Proprio questo procedimento ha inevitabilmente acceso l'attenzione degli organismi di controllo sull'intero comparto dei casinò italiani, determinando un'intensificazione delle verifiche preventive anche in altre realtà.




