Attualità - 04 agosto 2026, 12:32

Cantieri alle Case Giachetti, sopralluogo istituzionale 'costruttivo'; Arer promette interventi immediati sulle criticità

Cantieri alle Case Giachetti, sopralluogo istituzionale 'costruttivo'; Arer promette interventi immediati sulle criticità

Dalle denunce 'civili' ma ferme dei residenti al confronto diretto sul posto. Dopo settimane di segnalazioni, una petizione popolare e un crescendo di proteste da parte dell'attivo Comitato 'Una casa per tutti' sui disagi legati ai cantieri delle Case Giachetti del quartiere Cogne di Aosta, questa mattina la Terza Commissione consiliare permanente 'Assetto del territorio' del Consiglio Valle, guidata dal presidente, Corrado Jordan, ha effettuato il sopralluogo richiesto dagli inquilini, insieme ai vertici dell'Arer, a due assessori regionali e ai tecnici impegnati nella riqualificazione del complesso.

Alla visita hanno partecipato, in particolare, il presidente dell'Arer Ivo Surroz; la dirigente dell'ente Alessia Bosco; l'assessore regionale alle Opere pubbliche, Davide Sapinet (a sn nella foto sopra insieme a Jordan); l'assessore regionale alle Finanze, Mauro Baccega (al centro nella foto in basso assieme al presidente del Comitato, Luca Ferrari e al vicepresidente, Carmelo Scirè); la direttrice dei lavori, Angelica Morabito e la coordinatrice per la Sicurezza in fase di esecuzione, Sylvie Grosjacques; i consiglieri regionali Marco Carrel (AdC); Clotilde Forcellati (Pd); Chiara Minelli, Andrea Campotaro (Avs); Marco Sorbara (Forza Italia) e Andrea Manfrin (Lega VdA) oltre ai rappresentanti del Comitato 'Una casa per tutti', promotore della petizione popolare che aveva portato la questione all'attenzione del Consiglio Valle.

Il clima del sopralluogo è stato improntato alla collaborazione; pur ribadendo le criticità denunciate negli ultimi mesi, il Comitato ha preso atto dell'entità dell'investimento economico destinato alla riqualificazione delle Case Giachetti, con particolare apprezzamento per il progetto che consentirà di ricavare una trentina di nuovi alloggi attraverso il recupero delle soffitte.

Nel corso della visita, il presidente dell'Arer, Ivo Surroz, ha ripercorso le difficoltà che hanno caratterizzato l'avvio dell'intervento, ricordando come il primo affidamento fosse stato revocato dopo la rescissione del contratto con il Consorzio Stabile per inadempienze contrattuali, spiegando che i lavori sono stati successivamente riassegnati a nuove imprese che stanno procedendo con un ritmo decisamente più sostenuto.

Uno dei punti centrali del confronto ha riguardato proprio le numerose segnalazioni presentate dagli inquilini nelle scorse settimane. L'Arer ha confermato di avere già trasmesso un ordine di servizio alle imprese esecutrici, richiamandole formalmente sulle problematiche evidenziate durante il cantiere. Tra gli aspetti ritenuti più gravi figura l'utilizzo improprio dell'ascensore condominiale come montacarichi di cantiere, una pratica definita inaccettabile perché comporta usura e disservizi per i residenti. Analoga censura è stata rivolta all'allacciamento abusivo delle imprese ai contatori elettrici privati degli inquilini; un comportamento che, pur essendo logisticamente più semplice per le ditte, non è consentito e sul quale l'Arer ha annunciato verifiche puntuali.

L'ente procederà infatti a quantificare i consumi elettrici sostenuti impropriamente dai residenti, con l'obiettivo di recuperare le somme direttamente nei confronti delle imprese responsabili. Anche per quanto riguarda l'utilizzo dell'ascensore e la presenza di rifiuti e materiali di cantiere lasciati nelle aree comuni, le ditte hanno assicurato un deciso cambio di passo, impegnandosi a migliorare sensibilmente l'organizzazione del cantiere e il livello di pulizia.

Il sopralluogo ha quindi consentito di verificare direttamente e confermare l'attendibilità di molte delle situazioni segnalate dal Comitato 'Una casa per tutti', aprendo al tempo stesso una fase di dialogo che tutte le parti hanno definito costruttiva. Dopo mesi di tensioni e segnalazioni, l'attenzione si sposta ora sul rispetto degli impegni assunti dall'Arer e dalle imprese, chiamate a coniugare il proseguimento di un intervento di riqualificazione particolarmente importante con condizioni di maggiore sicurezza e vivibilità per gli abitanti del quartiere.

patrizio gabetti

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