Cronaca - 03 agosto 2026, 07:16

'No' a incontri riservati con i clienti e allo scambio privato di fiches; il Tribunale di Torino detta le nuove regole al Casinò

Nel provvedimento del 29 luglio scorso i giudici si riservano espressamente la possibilità di intervenire nuovamente nel corso della procedura qualora lo ritenessero necessario

'No' a incontri riservati con i clienti e allo scambio privato di fiches; il Tribunale di Torino detta le nuove regole al Casinò

Il Tribunale di Torino entra nel dettaglio delle misure organizzative che dovranno accompagnare il percorso di risanamento del Casinò de la Vallée. Il provvedimento depositato il 29 luglio scorso, con cui vengono ridefinite le modalità operative dell'amministrazione giudiziaria nell'ambito dei processi aziendali interessati dalla misura di prevenzione, non introduce soltanto un'articolata attività di indirizzo e controllo, ma detta anche nuove regole destinate a incidere concretamente sull'organizzazione interna della casa da gioco. Accanto al rafforzamento dei controlli sul contante, sui rapporti con la clientela Vip, sui porteurs e sull'antiriciclaggio, i giudici inseriscono una serie di norme operative per dirigenti e dipendenti e fissano un rigido cronoprogramma destinato ad accompagnare la società fino al luglio 2027, riservandosi espressamente la possibilità di intervenire nuovamente nel corso della procedura qualora lo ritenessero necessario.

Tra gli aspetti più significativi del provvedimento figurano le prescrizioni rivolte direttamente a dirigenti e dipendenti. Gli amministratori giudiziari dovranno affiancare il management nella predisposizione di specifici controlli affinché nessun dipendente o dirigente possa cambiare denaro o fiches, né emettere o ricevere assegni e bonifici all'interno del proprio ufficio privato. Il rispetto di tali divieti dovrà essere verificato periodicamente, con l'obbligo di segnalare tempestivamente eventuali violazioni o criticità. Allo stesso modo, dovranno essere introdotte procedure che impediscano ai dipendenti di ricevere clienti nei propri uffici senza la presenza di un secondo collega; solo qualora un incontro riservato risulti indispensabile per esigenze di servizio, questo dovrà svolgersi alla presenza di un'altra persona ed essere puntualmente documentato, indicando i nominativi di tutti i partecipanti.

Il decreto individua inoltre con precisione le aree aziendali che continuano a essere considerate maggiormente esposte ai rischi richiamati dalla misura di prevenzione. Restano al centro dell'attività degli amministratori giudiziari la gestione del contante e degli strumenti di pagamento, l'adeguata verifica della clientela, i presidi antiriciclaggio, i rapporti con i porteurs a contratto e con altri procacciatori di giocatori, il funzionamento dei giochi tradizionali e di quelli elettronici, l'installazione e la manutenzione delle apparecchiature da gioco, i servizi di ospitalità e accoglienza (leggasi in primis Grand Hotel Billia) direttamente collegati all'attività di gioco, con particolare riferimento alla clientela Vip. Come già spiegato in un precedente articolo, su questi processi gli amministratori giudiziari sono chiamati a svolgere attività di indirizzo, affiancamento, verifica, controllo permanente e, nei casi previsti, rilascio del nulla osta sulle decisioni del management.

L'attività di vigilanza non si limita ai controlli quotidiani. Il Tribunale affida infatti agli amministratori giudiziari anche il compito di accompagnare il management nella mappatura dei rischi di reato, nella revisione dei processi aziendali, nell'aggiornamento del Modello organizzativo 231 e del Codice etico, oltre che nel rafforzamento delle funzioni di Compliance, Antiriciclaggio, Internal Audit e Risk Management. L'obiettivo è adeguare progressivamente l'organizzazione aziendale agli standard previsti dal nuovo Regolamento europeo in materia di antiriciclaggio, il cui traguardo viene fissato al luglio 2027.

Per raggiungere questo obiettivo il Tribunale impone anche una precisa e rigida tabella di marcia; entro l'11 settembre prossimo gli amministratori giudiziari dovranno predisporre e trasmettere ai magistrati un piano dettagliato delle attività ancora da svolgere, concordato con il CdA della società, nel quale dovranno essere indicate le singole azioni previste e le relative tempistiche di realizzazione. Quel documento costituirà la base operativa del percorso di adeguamento che accompagnerà il Casinò nei prossimi mesi.

Il percorso, tuttavia, non viene considerato concluso con questo provvedimento, anzi; gli stessi giudici torinesi precisano espressamente di riservarsi la possibilità di apportare ulteriori modifiche e adottare nuovi interventi nel corso della procedura qualora dovessero ravvisarne la necessità. Un elemento che conferma come il Tribunale intenda mantenere una sorveglianza costante sull'attuazione delle misure, verificandone nel tempo l'effettiva efficacia e l'evoluzione.

pa.ga.

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