Politica - 31 luglio 2026, 14:10

Trasporti, il Consiglio Valle approva il Piano regionale fino al 2035

Trasporti, il Consiglio Valle approva il Piano regionale fino al 2035

Il Consiglio Valle ha approvato il Piano regionale dei trasporti, il documento che definirà le strategie per lo sviluppo della mobilità valdostana fino al 2035. Il provvedimento, presentato dalla Giunta regionale lo scorso 10 aprile, ha ottenuto il via libera nella seduta conclusiva dell'adunanza del 28, 29 e 30 luglio con 20 voti favorevoli (Union Valdôtaine, Pour l'Autonomie-CA e Forza Italia), tre contrari (Alleanza Verdi e Sinistra) e dieci astensioni (Fratelli d'Italia, Lega Vallée d'Aoste, Partito Democratico-Federalisti Progressisti, Renaissance e AdC).

Il Piano rappresenta il principale strumento di programmazione della mobilità regionale e affronta in modo organico l'intero sistema dei trasporti, dalla rete ferroviaria e autostradale al trasporto pubblico locale, passando per la mobilità ciclabile, l'accessibilità universale, la sicurezza delle infrastrutture, la resilienza della rete e i collegamenti aeroportuali. Tra gli obiettivi figurano il miglioramento dell'intermodalità, l'integrazione di servizi, orari e tariffe e il rafforzamento dei collegamenti tra i diversi territori della Valle d'Aosta, con l'intento di rendere gli spostamenti più efficienti, sostenibili e accessibili.

Nel corso dell'esame in Aula sono stati accolti nove emendamenti della maggioranza. Le modifiche rafforzano il capitolo dedicato alla sicurezza dei collegamenti interni ed esterni e prevedono un maggiore coordinamento tra Regione, Stato, Anas e concessionari autostradali per individuare percorsi alternativi in caso di criticità sulla rete viaria. Tra le novità inserite figurano anche uno studio di fattibilità per un collegamento tra lo svincolo autostradale di Morgex, Courmayeur e la Valdigne, la prospettiva di trasformare il tratto autostradale tra Aosta Est e Aosta Ovest in una tangenziale urbana, il miglioramento della sicurezza nei centri abitati, l'ipotesi di una nuova uscita sulla strada statale 27 a valle della galleria di Signayes, la gestione degli accessi ai siti turistici più frequentati e la possibilità di regolamentare l'accesso alle aree più vulnerabili dal punto di vista ambientale anche attraverso l'introduzione di una tariffa. Respinti, invece, i due emendamenti presentati dal gruppo PD-FP.

Contestualmente all'approvazione del Piano, il Consiglio ha dato il via libera anche a tre ordini del giorno.

I primi due, presentati da Fratelli d'Italia e successivamente modificati su proposta dell'assessore ai Trasporti, sono stati approvati con 27 voti favorevoli e sei astensioni. Uno impegna la Giunta a introdurre nei futuri aggiornamenti del Piano un "Indice di tempo restituito", un parametro destinato a misurare i benefici degli interventi in termini di riduzione dei tempi di percorrenza, affidabilità dei collegamenti e regolarità degli spostamenti. L'altro invita a valutare, nella progettazione delle future opere, l'introduzione di sistemi innovativi di trasporto pubblico, come impianti a fune per il trasporto urbano, mezzi a guida autonoma, infrastrutture sopraelevate o interrate e sistemi di pedaggio free flow.

È stato inoltre approvato, con 27 voti favorevoli, tre contrari e tre astensioni, l'ordine del giorno congiunto di Lega Vallée d'Aoste e Renaissance, che chiede di inserire nei futuri studi sulla linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier anche la valutazione di un possibile utilizzo del sedime ferroviario come pista ciclabile, nell'ottica di rafforzare l'offerta di turismo sostenibile in Valdigne.

Non hanno invece ottenuto il via libera altri due ordini del giorno presentati da Fratelli d'Italia, riguardanti il coordinamento preventivo delle interferenze sulla mobilità regionale e la definizione di un programma attuativo, finanziario e di monitoraggio del Piano, mentre altre due iniziative sono state ritirate.

i.d.

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