La Fp Cgil Valle d'Aosta accoglie con soddisfazione, in una nota, la sottoscrizione della preintesa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro della Sanità pubblica relativo al triennio 2025-2027. L'accordo, che interessa quasi 600 mila lavoratrici e lavoratori del Servizio sanitario nazionale, avrà ricadute anche sul personale dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta e di ARPA VdA
Per il sindacato, il rinnovo rappresenta un passaggio importante per riconoscere il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori della sanità, attraverso un rafforzamento di diritti, tutele e retribuzioni in una fase definita particolarmente delicata per il sistema sanitario pubblico.
Secondo la segreteria regionale della Fp Cgil, la firma della preintesa offre risposte concrete alle esigenze del personale, dopo anni caratterizzati dall'aumento del costo della vita e dalle difficoltà nel reperire e trattenere professionisti qualificati. L'obiettivo è rendere più attrattivo il lavoro nel Servizio sanitario nazionale, valorizzando le competenze e favorendo la permanenza degli operatori.
Per la realtà valdostana il rinnovo assume, secondo il sindacato, un significato ancora maggiore. La persistente carenza di personale e la mobilità di medici, infermieri e operatori verso altre regioni o il settore privato continuano infatti a mettere sotto pressione ospedali e servizi territoriali. Il nuovo contratto viene quindi indicato come uno strumento utile per rilanciare l'attrattività del sistema sanitario regionale, puntando sulla valorizzazione del personale senza ricorrere a trattamenti differenziati o indennità riservate esclusivamente alle figure dirigenziali.
Tra le principali novità contenute nella preintesa figurano gli aumenti salariali, finalizzati a recuperare parte del potere d'acquisto perso a causa dell'inflazione, una clausola di salvaguardia con verifica economica prevista nel luglio 2027 per adeguare gli stipendi in caso di ulteriori rincari del costo della vita, il pieno riconoscimento delle indennità e della retribuzione accessoria durante i periodi di ferie e un rafforzamento degli incarichi professionali di base, con riconoscimenti economici fino a 3.500 euro per favorire la crescita professionale e la permanenza nel servizio pubblico.
La Fp Cgil sottolinea infine che il rinnovo contrattuale rappresenta un passo avanti nella difesa della sanità pubblica, pur ribadendo la necessità di proseguire nella richiesta di maggiori investimenti sul personale e sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale.
A partire da settembre il sindacato avvierà una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro per illustrare i contenuti della preintesa e consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di esprimersi attraverso il voto, passaggio che precederà la sottoscrizione definitiva del nuovo contratto nazionale.




