Cronaca - 30 luglio 2026, 09:35

Aosta, la Lipu chiede di dire addio ai botti della Festa dei santi Giorgio e Giacomo

L'associazione chiede che dal 2027 vi sia 'un finale più rispettoso di animali e ambiente'

Aosta, la Lipu chiede di dire addio ai botti della Festa dei santi Giorgio e Giacomo

La Lega italiana protezione uccelli-Lipu, delegazione di Aosta, lancia un appello al Comitato organizzatore della Festa di San Giorgio e San Giacomo e, per conoscenza, al Comune di Aosta, chiedendo di sostituire, a partire dall'edizione 2027, i tradizionali fuochi d'artificio ad alta rumorosità con soluzioni meno impattanti dal punto di vista acustico e ambientale.

In una lettera aperta, l'associazione sottolinea di non voler mettere in discussione una manifestazione che definisce "uno degli appuntamenti più conosciuti dell'estate aostana", capace negli anni di unire la comunità calabrese e quella valdostana attraverso musica, gastronomia e tradizioni. La richiesta riguarda esclusivamente il finale della festa.

Secondo la Lipu, il problema non sono gli effetti luminosi dei fuochi artificiali, ma i forti boati, che possono provocare gravi conseguenze alla fauna selvatica. Gli uccelli, spiegano i volontari, reagiscono ai rumori improvvisi con fughe notturne, perdita dell'orientamento e collisioni contro edifici, vetrate e cavi, oltre a un forte dispendio energetico. L'associazione richiama anche studi scientifici che hanno rilevato un forte aumento della frequenza cardiaca negli uccelli durante gli spettacoli pirotecnici e casi estremi di morte per arresto cardiocircolatorio dovuto allo stress.

La lettera evidenzia inoltre che i fuochi possono provocare disagi anche agli animali domestici, che possono spaventarsi, fuggire o ferirsi, e avere effetti negativi su anziani, bambini e persone particolarmente sensibili ai rumori improvvisi.

Oltre all'impatto acustico, la Lipu richiama l'attenzione anche su quello ambientale, ricordando che gli spettacoli pirotecnici rilasciano nell'aria polveri sottili, nanoparticelle e residui di metalli impiegati per ottenere i diversi colori delle esplosioni.

Per questo l'associazione invita gli organizzatori a valutare alternative come spettacoli di luci e musica, videoproiezioni, coreografie luminose o fontane scenografiche. Qualora non fosse possibile rinunciare del tutto ai fuochi, propone almeno l'impiego di artifici a basso impatto acustico, privi degli effetti prevalentemente detonanti, con limiti sonori verificabili e una durata contenuta.

A sostegno della proposta vengono citati alcuni esempi già adottati in Italia, come il Comune di Sciacca, che ha eliminato i tradizionali fuochi estivi, e la festa patronale di Sant'Antonino di Susa, dove da tempo vengono utilizzati spettacoli piromusicali a ridotto impatto sonoro. La Lipu ricorda inoltre che lo stesso Comune di Aosta vieta già i botti durante le festività di fine e inizio anno.

L'associazione si dice disponibile a incontrare il Comitato organizzatore e l'amministrazione comunale per individuare insieme una soluzione che consenta di mantenere un finale spettacolare ma più rispettoso di animali, persone e ambiente.

"La Festa di San Giorgio e Giacomo - conclude la Lipu - potrebbe diventare un esempio di come sia possibile custodire le tradizioni guardando al futuro. Una festa nata per unire le persone può scegliere di non spaventare gli animali e di rispettare maggiormente l'intera comunità".

pa.ga.

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