Politica - 27 luglio 2026, 07:00

Bilancio regionale, l'Uv cerca l'intesa con le opposizioni sul ddl da 50 milioni

Bilancio regionale, l'Uv cerca l'intesa con le opposizioni sul ddl da 50 milioni

Prende forma il confronto politico attorno al disegno di legge 22/2026 sulla terza variazione del bilancio di previsione della Regione 2026-2028. Dopo il via libera della Giunta regionale dello scorso 16 luglio, il provvedimento approda questa mattina all'esame della Seconda commissione consiliare 'Affari generali', presieduta da Marco Sorbara (Forza Italia), mentre all'interno della maggioranza si lavora per cercare un consenso il più ampio possibile.

Sabato mattina il capogruppo dell'Union Valdôtaine in Consiglio Valle, Aurelio Marguerettaz, ha convocato la riunione dei consiglieri unionisti per fare il punto sulla strategia politica e valutare come favorire un'approvazione trasversale del provvedimento, aprendo un dialogo anche con le forze di minoranza. L'obiettivo dell'Union Valdôtaine è quello di creare le condizioni politiche per portare il disegno di legge già all'esame del Consiglio Valle in programma questa settimana, evitando rallentamenti nell'iter e consentendo una rapida messa a disposizione delle nuove risorse previste dalla manovra.

Il disegno di legge prevede l'iscrizione di circa 50 milioni di euro di maggiori entrate, risorse che, nelle intenzioni della maggioranza, dovranno essere destinate a interventi a favore delle famiglie, del sistema produttivo, degli enti locali e agli investimenti sul territorio regionale.

L'opposizione, tuttavia, guarda con prudenza alla manovra. Alcuni gruppi di minoranza avrebbero infatti manifestato perplessità sia sulle priorità individuate per l'impiego delle nuove risorse sia sulle modalità con cui la variazione di bilancio è stata costruita. Da qui la necessità, per l'Union Valdôtaine, di verificare la possibilità di individuare punti di convergenza che consentano di rafforzare il consenso attorno al provvedimento in vista dell'approdo in aula. Un primo segnale favorevole è però arrivato dagli enti locali. Venerdì 24 luglio si è infatti riunita l'Assemblea dei sindaci del Celva-Cpel (foto sotto) chiamata a esprimere il proprio parere sul disegno di legge. Dopo l'illustrazione del testo da parte del presidente del Cpel, Alex Micheletto, l'Assemblea ha espresso parere favorevole, accompagnandolo con alcune osservazioni.

Nel documento approvato, i sindaci manifestano apprezzamento per la scelta dell'Amministrazione regionale di continuare a destinare risorse alle esigenze del territorio valdostano, pur formulando alcune proposte di miglioramento che saranno trasmesse al Consiglio regionale nell'ambito dell'iter legislativo.

 

L'esame in Commissione rappresenta ora il primo banco di prova politico della manovra. Se nelle prossime ore dovessero emergere le convergenze auspicate dalla maggioranza, il disegno di legge potrebbe approdare già nella seduta del Consiglio Valle di questa settimana, consentendo di accelerare l'approvazione di una variazione di bilancio che, per entità delle risorse messe in campo, costituisce uno dei principali provvedimenti economico-finanziari dell'anno.

Così sarebbero distribuite le risorse 

Il provvedimento, composto da 41 articoli, interviene su quasi tutti i settori dell'Amministrazione regionale. Nel dettaglio, la manovra prevede 31,7 milioni di euro per spese correnti, 15,3 milioni per investimenti e tre milioni destinati all'incremento delle attività finanziarie.

Gli interventi ambientali rappresentano la voce più consistente del ddl sulla variazione di bilancio.13 milioni serviranno a finanziare opere di prevenzione e mitigazione dei rischi legati ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione alla tutela del territorio e del patrimonio pubblico.

Sul fronte della sanità, oltre ai sei milioni destinati ai Lea per il 2026, la programmazione prevede ulteriori 9,3 milioni di euro nel 2028. Previsto anche un sostegno al nido aziendale dedicato ai figli del personale sanitario.

Alla finanza locale vengono assegnati oltre 2,7 milioni di euro, in larga parte destinati ai servizi sociali, alla disabilità, agli anziani e agli asili nido. La manovra comprende inoltre contributi straordinari ai Comuni di Hône, Lillianes, Challand-Saint-Anselme e Valsavarenche per progettazioni riguardanti viabilità, aree di sosta, una nuova struttura polivalente e il collegamento ciclopedonale verso il Colle del Nivolet. Previsti anche 400 mila euro all'Arer per compensare le minori entrate derivanti dai canoni agevolati dell'edilizia residenziale pubblica.

Per istruzione e cultura sono previsti oltre 760 mila euro, destinati alle scuole paritarie e alla valorizzazione dell'Area Megalitica di Aosta e del Castello Gamba di Châtillon.

Al comparto sport e turismo vanno 495 mila euro, di cui 300 mila per la progettazione dell'adeguamento della piscina regionale di Aosta, oltre a contributi per Asiva, Unione Valdostana Guide di Alta Montagna e Office Régional du Tourisme.

Lo sviluppo economico beneficia di 3,7 milioni di euro, con una dotazione di tre milioni destinata al fondo di rotazione di Finaosta per i mutui casa. La manovra incrementa inoltre i contributi agli esercizi di vicinato, finanzia formazione professionale e internazionalizzazione delle imprese e sostiene il progetto di costituzione del futuro Centro unificato di ricerca scientifica della Valle d'Aosta, attraverso la fusione della Fondazione Clément Fillietroz con la Fondazione Montagna Sicura.

Infine, all'agricoltura sono destinati due milioni di euro per integrare il finanziamento del Complemento regionale di sviluppo rurale 2023-2027 e garantire il sostegno alle aziende agricole che, per la campagna 2025, non hanno ricevuto integralmente i premi previsti. Il disegno di legge deve passare all'esame del Consiglio Valle per l'approvazione definitiva.

pa.ga.

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