Economia - 24 luglio 2026, 14:37

Cva chiude un 2025 da record, utile di quasi 177 milioni di euro

Gli investimenti hanno raggiunto la quota di 141 milioni, molti dei quali destinati alle rinnovabili

Cva chiude un 2025 da record, utile di quasi 177 milioni di euro

Il Consiglio di amministrazione di Cva ha approvato il progetto di bilancio consolidato ed esercizio 2025, che sarà ora sottoposto al socio unico, ovvero la Regione. I numeri confermano un altro anno di risultati particolarmente positivi per il gruppo energetico valdostano, che archivia il secondo miglior bilancio della propria storia sotto il profilo della redditività operativa, consolidando il ruolo di principale operatore italiano integrato interamente 'green'.

L'esercizio si chiude con un Ebitda di 357,4 milioni di euro, un utile netto complessivo di 176,9 milioni e un utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo pari a 175,7 milioni di euro. I ricavi raggiungono quota 1 mfniliardo e 181,8 milioni di euro, mentre gli indici di redditività si attestano al 15,83% per il Roe e al 15,17% per il Roi. Sul fronte finanziario, la posizione finanziaria netta scende da 576 a 540 milioni di euro, con un rapporto Pfn/Ebitda pari a 1,51, ritenuto dall'azienda indice di una situazione patrimoniale solida e sostenibile. Il debito finanziario netto è inoltre ulteriormente diminuito nei primi sei mesi del 2026, attestandosi a 414 milioni di euro al 30 giugno.

Nel corso del 2025 Cva ha investito complessivamente 141 milioni di euro, destinando la parte più consistente allo sviluppo delle energie rinnovabili: 61 milioni sono stati impiegati per nuovi impianti fotovoltaici ed eolici e 36 milioni per il comparto idroelettrico.

La produzione complessiva ha raggiunto 3.261 GWh; di questi, 2.759 GWh provengono dagli impianti idroelettrici, un dato in linea con la media storica del decennio, pur risultando inferiore del 14,3% rispetto al 2024, anno eccezionale per la produzione. Cresce invece in maniera significativa il contributo di eolico e fotovoltaico, salito a 503 GWh contro i 382 dell'anno precedente. La potenza installata del Gruppo raggiunge così 1.274,3 MW, distribuiti tra idroelettrico, eolico e fotovoltaico.

Sul fronte della sostenibilità, il gruppo evidenzia una riduzione del 10% delle emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2) e del 28% delle emissioni Scope 3 rispetto al 2024, oltre al mantenimento della medaglia d'oro EcoVadis e del massimo rating di legalità assegnato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Il Consiglio di amministrazione proporrà infine all'Assemblea la distribuzione di un dividendo di 75 milioni di euro, corrispondente a un payout del 42%, sostanzialmente in linea con quello dell'esercizio precedente, quando il dividendo era stato pari a 85 milioni.

"Il bilancio 2025 conferma la solidità del Gruppo e la sua capacità di creare valore economico, industriale e sociale", commenta il presidente, Giovanni Aliboni, sottolineando come la crescita sui mercati nazionali e lo sviluppo degli impianti in tutta Italia consentano di generare risorse che ritornano sul territorio valdostano, producendo benefici concreti per la comunità regionale.

Sulla stessa linea l'amministratore delegato, Giuseppe Argirò, secondo cui i risultati ottenuti dimostrano la validità di una strategia fondata sulla diversificazione tecnologica, sull'efficienza operativa e su una gestione rigorosa delle risorse finanziarie. "Continueremo a investire per rafforzare la competitività del Gruppo e cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica", afferma l'amministratore delegato, ringraziando infine tutti i dipendenti per il contributo al raggiungimento di quelli che definisce "gli straordinari risultati del Gruppo".

red.laprimalinea.it

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