Cronaca - 24 luglio 2026, 07:12

Aosta, sì a prevenzione ma il Comune non chiederà l'esercito per la sicurezza urbana

Il consigliere comunale di FdI Giuseppe Manuel Cipollone

Il consigliere comunale di FdI Giuseppe Manuel Cipollone

Il Consiglio comunale di Aosta ha respinto la mozione presentata dal gruppo Fratelli d'Italia Vda che chiedeva di valutare l'estensione dell'operazione 'Strade Sicure' al capoluogo, attraverso l'impiego dell'Esercito a supporto delle Forze dell'ordine nelle aree considerate più critiche. La proposta è stata bocciata con 18 voti contrari, sette favorevoli e un'astensione.

A illustrare il documento in aula è stato il consigliere Giuseppe Manuel Cipollone, che aveva chiesto all'Amministrazione comunale di attivarsi affinché personale militare potesse concorrere al presidio di alcune zone della città caratterizzate da maggiori criticità sotto il profilo dell'ordine pubblico e della sicurezza.

Nel corso del dibattito, tuttavia, la maggioranza ha espresso una netta contrarietà all'impostazione della mozione, sostenendo che la sicurezza urbana non possa essere affrontata attraverso una "militarizzazione" degli spazi pubblici e che fenomeni come criminalità, disagio sociale, marginalità, consumo problematico di alcol e degrado richiedano interventi più articolati rispetto al solo ricorso all'Esercito. 

Durante la discussione il testo è stato modificato, prevedendo che il Comune potesse valutare, d'intesa con il prefetto e nell'ambito del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica-Cosp, l'eventuale richiesta di un incremento del contingente dell'operazione 'Strade Sicure' solo nel caso in cui le risorse delle Forze dell'ordine si fossero rivelate insufficienti. Per la maggioranza, però, la modifica non ha cambiato la sostanza politica della proposta, che continuava a individuare nell'impiego dei militari la risposta principale al problema.

Nel confronto in aula è stato inoltre ricordato come il dialogo con il prefetto e le autorità competenti sia già in corso e abbia portato, nelle ultime settimane, a un rafforzamento dei controlli nelle aree più sensibili della città. I servizi sono stati intensificati nel centro storico, nelle zone della movida, nell'area della stazione ferroviaria, in via Torre del Lebbroso e in via Festaz, attraverso dispositivi congiunti che hanno coinvolto Polizia di Stato, Guardia di finanza, Polizia ferroviaria, Reparto prevenzione crimine e Polizia locale.

Secondo la maggioranza, il Comune deve continuare a esercitare pienamente le proprie competenze in materia di prevenzione urbana senza sovrapporsi alle autorità statali responsabili dell'ordine pubblico. Tra gli strumenti indicati figurano il rafforzamento del presidio della Polizia locale, il coordinamento con le altre Forze dell'ordine, il miglioramento dell'illuminazione pubblica e della videosorveglianza, la manutenzione degli spazi urbani, i controlli amministrativi sugli esercizi commerciali e sulla vendita di alcolici, oltre a interventi di educativa di strada, mediazione sociale, politiche giovanili e presa in carico delle situazioni di marginalità in collaborazione con i servizi sanitari e sociali.

"La prevenzione non è una risposta più debole ma una risposta più difficile e più seria - ha dichiarato la vicesindaca, Valeria Fadda -. Un militare può presidiare temporaneamente un luogo; il compito del Comune è intervenire sulle condizioni che producono degrado, conflitto e insicurezza. Fratelli d'Italia propone di mostrare la forza dello Stato. Noi vogliamo far funzionare lo Stato e agire prima che i problemi diventino materia di repressione".

Per la maggioranza, il voto contrario rappresenta quindi una scelta politica precisa, ovvero rafforzare gli strumenti ordinari di prevenzione e il lavoro delle istituzioni sul territorio, ritenendo che "non ogni marginalità è criminalità, non ogni conflitto urbano è un'emergenza e non ogni problema di sicurezza richiede l'Esercito". Secondo Fratelli d'Italia, invece, la presenza dei militari avrebbe rappresentato un ulteriore presidio a tutela della sicurezza dei cittadini nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni di degrado.

pa.ga.

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