È questo lo scenario che emerge dalla comunicazione inviata il 21 luglio dal professor avvocato Maurizio Irrera, l'esperto nominato lo scorso autunno nell'ambito della procedura di composizione negoziata, a tutti i creditori della società. Nella lettera viene anzitutto confermato che le misure protettive del patrimonio sono definitivamente cessate e che il Tribunale non ha accolto la richiesta avanzata dalla cooperativa per ottenere ulteriori misure cautelari. Una decisione che cambia radicalmente il quadro della procedura; Edileco non beneficia più di alcuna protezione e i creditori tornano a essere liberi di intraprendere o proseguire le iniziative giudiziarie, cautelari ed esecutive previste dall'ordinamento per la tutela dei propri crediti.
Il passaggio più significativo riguarda però il nuovo piano di risanamento trasmesso dalla cooperativa all'esperto. Come si legge nella comunicazione, la proposta modifica "in modo sostanziale" quella precedente, abbandonando il ricorso a nuova finanza bancaria e sostituendolo con una soluzione fondata prevalentemente sulla liquidazione dei beni della società e dei soci.
Una svolta che conferma quanto trapelato nelle ultime settimane; il tentativo di coinvolgere il sistema creditizio attraverso un'operazione di acquisizione del pacchetto di crediti e debiti non avrebbe infatti trovato disponibilità da parte degli istituti bancari. La prospettiva del salvataggio attraverso nuova liquidità appare dunque, almeno allo stato, definitivamente accantonata, il nuovo percorso individuato da Edileco si fonda invece sulla valorizzazione e sulla liquidazione del patrimonio disponibile.
Lo stesso professor Irrera precisa che il piano è tuttora oggetto di verifica; l'esperto ha infatti richiesto alla cooperativa ulteriore documentazione per accertare la concreta praticabilità della nuova manovra e verificare la permanenza delle effettive prospettive di risanamento previste dall'articolo 17 del Codice della crisi d'impresa (D.Lgs. 14/2019). Soltanto al termine di questo esame saranno assunte le determinazioni di competenza.
L'appuntamento decisivo resta quindi quello del 18 agosto, quando Edileco dovrebbe presentarsi in tribunale con la richiesta di procedimento unitario. Sarà quello il momento in cui si capirà se la storica cooperativa valdostana potrà tentare un percorso di ristrutturazione attraverso la procedura concorsuale oppure se la crisi evolverà verso scenari diversi.