Economia - 20 luglio 2026, 14:58

Direttore generale Usl, cresce il fronte delle critiche sull'indennità di attrattività

Cgil chiede più trasparenza, il consigliere regionale Marco Carrel (AdC) propone di riaprire il bando

Direttore generale Usl, cresce il fronte delle critiche sull'indennità di attrattività

L'introduzione di un'indennità di attrattività per le figure apicali dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta continua a far discutere. Dopo l'inserimento della misura nel terzo provvedimento di variazione al bilancio regionale, arrivano le critiche della Cgil Valle d'Aosta e della Fp Cgil, alle quali si aggiunge la presa di posizione del capogruppo di Autonomisti di Centro-AdC, Marco Carrel (foto sotto), che chiede di riaprire il bando per la selezione del nuovo direttore generale dell'Usl. Al centro delle contestazioni vi è il fatto che l'indennità economica sia stata prevista dopo la pubblicazione del bando di selezione.

Per Cgil Valle d'Aosta e Fp Cgil VdA il nodo non riguarda la necessità di rendere attrattivi gli incarichi di vertice della sanità pubblica, quanto il metodo seguito dall'Amministrazione regionale. Secondo il sindacato, se si riteneva necessario rafforzare economicamente la posizione del direttore generale per attirare un maggior numero di candidati, tale decisione avrebbe dovuto essere assunta prima dell'avvio della procedura selettiva.

Le organizzazioni sindacali sottolineano che la definizione preventiva del trattamento economico costituisce una garanzia di trasparenza, pubblicità e parità di accesso, consentendo a tutti i potenziali candidati di valutare l'incarico conoscendone fin dall'inizio le condizioni economiche. Una modifica intervenuta a bando già pubblicato, secondo Cgil e Fp Cgil, rischierebbe invece di creare disparità informative e di indebolire i principi di imparzialità che devono caratterizzare le procedure pubbliche.

I sindacati ricordano inoltre come il compenso del direttore generale fosse già stato aggiornato alla fine del 2025 per allinearlo ai livelli medi nazionali. Pur riconoscendo le peculiarità organizzative della sanità valdostana, evidenziano che l'Usl regionale serve un bacino di circa 120 mila abitanti, dimensione che rende difficile comprendere, a loro avviso, la necessità di un ulteriore incremento retributivo.

La riflessione si estende anche all'utilizzo delle risorse pubbliche. Per Cgil e Fp Cgil, in un momento in cui il sistema sanitario continua a fare i conti con la carenza di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, le priorità dovrebbero riguardare il rafforzamento dei servizi e il sostegno al personale che opera quotidianamente sul territorio e negli ospedali.

Le due organizzazioni chiedono quindi che Regione e Azienda Usl chiariscano le motivazioni che hanno portato all'introduzione dell'indennità in una fase successiva alla pubblicazione del bando, ribadendo che l'obiettivo di attrarre professionalità qualificate deve comunque rispettare i principi di trasparenza, correttezza amministrativa ed equità.

Sullo stesso tema è intervenuto anche il capogruppo di Autonomisti di Centro, Marco Carrel, durante la seduta della Seconda Commissione consiliare dedicata all'esame della variazione di bilancio, nel corso dell'audizione dell'assessore al Bilancio, Mauro Baccega.

Carrel ha chiesto espressamente la riapertura dei termini del bando per la nomina del direttore generale dell'Usl, ritenendo che le nuove condizioni economiche rendano opportuno consentire a tutti i professionisti in possesso dei requisiti di presentare la propria candidatura. "Non voglio entrare, in questa fase, nel merito della misura economica – ha affermato il consigliere –, ma una modifica così rilevante intervenuta dopo la pubblicazione del bando rende necessario garantire la massima trasparenza e la parità di accesso alla selezione".

Secondo l'esponente di Autonomisti di Centro, il rischio è che le modifiche in corso d'opera, oltre a sollevare dubbi sulla correttezza della procedura, possano provocare ulteriori ritardi nella nomina del vertice dell'Azienda sanitaria, proprio mentre il sistema sanitario valdostano avrebbe bisogno di una guida pienamente operativa per affrontare le criticità ancora aperte.

Le prese di posizione di sindacato e opposizione aprono così un nuovo fronte di confronto politico sul percorso che dovrà portare alla nomina del futuro direttore generale dell'Usl VdA e sulle modalità con cui la Regione intende rendere più attrattivi gli incarichi di vertice della sanità regionale.

pa.ga.

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