Per la prima volta la sanità valdostana supera la soglia ministeriale in tutte e tre le macroaree dei Livelli essenziali di assistenza-Lea, ottenendo una valutazione pienamente positiva nel monitoraggio del ministero della Salute. Il risultato, riferito ai dati del 2024 e certificato dal Nuovo sistema di garanzia-Nsg viene definito dalla Usl della Valle d'Aosta "un traguardo storico".
Il monitoraggio del ministero rappresenta il principale strumento nazionale con cui viene valutata la capacità delle Regioni di garantire ai cittadini i Livelli essenziali di assistenza, misurando qualità e appropriatezza dei servizi sanitari attraverso 88 indicatori, di cui 27 considerati "core". Per essere considerate adempienti le Regioni devono raggiungere almeno 60 punti in ciascuna delle tre aree: prevenzione, assistenza territoriale e assistenza ospedaliera.
Secondo i dati relativi al 2024, la Valle ha ottenuto complessivamente 213 punti, con 86 punti nella prevenzione, 64 nell'assistenza distrettuale e 63 nell'assistenza ospedaliera, superando in tutti i casi la soglia fissata dal ministero.
Si tratta di un risultato particolarmente significativo per una regione che, negli anni precedenti, aveva spesso evidenziato criticità proprio nel monitoraggio ministeriale.
"Il risultato raggiunto assume un valore particolare perché riguarda il principale sistema con cui il ministero della Salute valuta la capacità delle Regioni di garantire ai cittadini i Lea", commenta il direttore sanitario dell'Azienda Usl, Mauro Occhi.
Occhi sottolinea come il traguardo sia il frutto di un percorso costruito negli ultimi anni dai professionisti dell'azienda, guidati dall'ex direttore generale Massimo Uberti, attraverso un lavoro di revisione organizzativa, miglioramento dell'appropriatezza delle prestazioni, dei percorsi di presa in carico e della qualità dell'assistenza.
Il direttore sanitario invita però a non interpretare il risultato come una semplice 'pagella': "Sarebbe un errore considerare esclusivamente i numeri – osserva –. Anche lo scorso anno alcuni indicatori che tradizionalmente ci vedevano ottenere il massimo punteggio erano stati esclusi dal monitoraggio, restituendo un'immagine non pienamente rappresentativa della nostra sanità. Oggi il quadro è migliore, ma la selezione di alcune decine di indicatori sulle migliaia di attività svolte può non descrivere completamente il valore dell'azienda".
Secondo l'Usl, il miglioramento certificato dal monitoraggio Lea si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento del sistema sanitario regionale, già evidenziato negli ultimi anni anche da altri organismi indipendenti che hanno registrato una crescita delle performance della sanità valdostana.
Per l'assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, il risultato conferma "la bontà delle scelte politiche e degli investimenti portati avanti in questi anni", orientati al rafforzamento dell'ospedale, dell'integrazione tra i servizi e della sanità territoriale, senza trascurare l'ambito della prevenzione.
"È la dimostrazione che un lavoro costante e condiviso può produrre risultati concreti – afferma Marzi –. Al tempo stesso siamo consapevoli che questi esiti non rappresentano un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire nel percorso di miglioramento continuo". L'assessore riconosce inoltre che la percezione della qualità della sanità da parte dei cittadini dipende anche dalle esperienze personali e dalle difficoltà che ancora permangono, ma ritiene sia compito delle istituzioni dare conto anche dei risultati positivi raggiunti. "Continueremo a investire con responsabilità – conclude – per affrontare le criticità ancora esistenti e garantire ai valdostani un servizio sanitario sempre più equo e vicino ai bisogni della comunità".
L'Azienda Usl conferma infine l'intenzione di proseguire nel percorso di miglioramento continuo dei servizi, considerando il raggiungimento degli standard ministeriali non come un traguardo definitivo, ma come una conferma del lavoro svolto e un incentivo a investire ulteriormente nella qualità dell'assistenza, nell'innovazione organizzativa e nella risposta ai bisogni di salute dei cittadini.




