Se il Tribunale delle Misure di prevenzione di Torino ha confermato l'amministrazione giudiziaria del Casinò de la Vallée, respingendo le richieste di revoca e di rimodulazione della misura, ha al tempo stesso aperto uno spiraglio per una possibile ridefinizione del ruolo degli amministratori giudiziari.
È quanto emerge dal comunicato stampa diffuso dalla Casinò de la Vallée Spa al termine dell'udienza di oggi davanti ai giudici della Sezione Misure di prevenzione, presieduta da Costanza Isabella Goria.
La società riferisce che il Tribunale ha ritenuto che il percorso di rafforzamento organizzativo e di self cleaning avviato negli ultimi mesi "non possa, allo stato, considerarsi integralmente concluso", si legge nella nota, motivo per cui ha respinto le istanze presentate dalla difesa finalizzate alla revoca o alla rimodulazione della misura di prevenzione.
Dall'udienza, tuttavia, emerge anche per la Casino spa un elemento di novità. Gli amministratori giudiziari-ag hanno infatti chiesto che venga definito con maggiore precisione il perimetro delle loro funzioni, in collaborazione con il Consiglio di amministrazione della Casa da gioco.
Il Collegio ha quindi fissato all'11 settembre il termine entro il quale dovrà essere presentata dagli ag una proposta di ridefinizione delle attività ancora ritenute necessarie per completare il percorso di adeguamento organizzativo e di prevenzione. Sulla base di tale proposta, il Tribunale valuterà un'eventuale rimodulazione dell'attuale amministrazione giudiziaria.
Nel comunicato, la Casinò de la Vallée Spa sottolinea come il provvedimento confermi che la fase attuale della procedura sia orientata al completamento degli interventi già avviati, con l'obiettivo di consolidare in modo definitivo i sistemi interni di prevenzione e controllo. La società ribadisce inoltre la propria piena collaborazione con gli amministratori giudiziari e con l'Autorità giudiziaria, assicurando che proseguirà nel rafforzamento dei sistemi di governance, compliance e controllo interno, nella convinzione che il completamento delle attività indicate possa consentire di arrivare alla conclusione definitiva della procedura.




