Religio et Fides - 10 luglio 2026, 07:27

Il Vangelo del giorno commentato da don Paolo Quattrone - audio incluso

Il sacerdote valdostano ci accompagna con inserti del Vangelo del giorno e brevi commenti audio esortanti ed esplicativi su come mettere in pratica la Parola di Dio nella vita quotidiana

Il Vangelo del giorno commentato da don Paolo Quattrone - audio incluso

Paolo Quattrone, classe 1974, è sacerdote della Diocesi di Aosta dal 2004; è parroco di quattro parrocchie dislocate all’ingresso della Valle: Donnas, Vert, Hône e Bard ed è vicario foraneo della zona 5. Proprio a Bard è Presidente dell’Oratorio inter-parrocchiale 'Giovanni Paolo II'; don Quattrone è anche docente di religione presso le Scuole Superiori dell’ISILTEP di Verres.

E' laureato in Arte e Antropologia del Sacro presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e in virtù di questa sua specializzazione realizza periodicamente delle interessanti letture in cui 'racconta' un'opera d'arte religiosa. 

'Letture d’arte', così si chiamano gli interventi, sono commenti delle letture della domenica in cui don Quattrone compie un viaggio nello sconfinato panorama della storia dell’arte. 

Il pensiero di fondo che caratterizza questa esperienza è quello che un’opera d’arte è tale nel momento in cui riesce a farci andare oltre la superficie, oltre la realtà. Accostare Parola di Dio e arte vuol dire far convivere due canali che hanno la finalità di farci andare oltre la superficie, che conducono l’uomo a pensare, a scoprire la dimensione spirituale della propria esistenza.

Il sacerdote valdostano ci accompagnerà con inserti del Vangelo del giorno e commenti audio esortanti ed esplicativi su come mettere in pratica la Parola di Dio nella vita quotidiana. 

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Lettura biblica del 10 luglio

Dal libro del profeta Osèa

Torna dunque, Israele, al Signore, tuo Dio,

poiché hai inciampato nella tua iniquità.

Preparate le parole da dire

e tornate al Signore;

ditegli: «Togli ogni iniquità,

accetta ciò che è bene:

non offerta di tori immolati,

ma la lode delle nostre labbra.

Assur non ci salverà,

non cavalcheremo più su cavalli,

né chiameremo più “dio nostro”

l’opera delle nostre mani,

perché presso di te l’orfano trova misericordia».

«Io li guarirò dalla loro infedeltà,

li amerò profondamente,

poiché la mia ira si è allontanata da loro.

Sarò come rugiada per Israele;

fiorirà come un giglio

e metterà radici come un albero del Libano,

si spanderanno i suoi germogli

e avrà la bellezza dell’olivo

e la fragranza del Libano.

Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,

faranno rivivere il grano,

fioriranno come le vigne,

saranno famosi come il vino del Libano.

Che ho ancora in comune con gli idoli, o Èfraim?

Io l’esaudisco e veglio su di lui;

io sono come un cipresso sempre verde,

il tuo frutto è opera mia».

Chi è saggio comprenda queste cose,

chi ha intelligenza le comprenda;

poiché rette sono le vie del Signore,

i giusti camminano in esse,

 

mentre i malvagi v’inciampano.

Di seguito il commento audio alla lettura

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Don Paolo Quattrone-red.laprimalinea.it

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