Eventi e appuntamenti - 09 luglio 2026, 10:54

Alpages Ouverts, quattro giornate per vivere gli alpeggi valdostani

Alpages Ouverts, quattro giornate per vivere gli alpeggi valdostani

Torna anche quest'estate Alpages Ouverts, la manifestazione che da ventisei anni accompagna residenti e turisti alla scoperta degli alpeggi della Valle d'Aosta, offrendo l'opportunità di conoscere da vicino il lavoro degli allevatori e le eccellenze della produzione casearia d'alta quota.

L'iniziativa, promossa dall'Assessorato regionale all'Agricoltura e Risorse naturali e organizzata dall'Association Régionale des Éleveurs Valdôtains (AREV), propone quattro appuntamenti distribuiti tra luglio e agosto, durante i quali sarà possibile trascorrere una giornata immersi nella natura, osservando da vicino la vita quotidiana negli alpeggi e il delicato equilibrio tra attività umana, benessere animale e tutela dell'ambiente alpino.

Gli alpeggi rappresentano uno dei simboli dell'agricoltura di montagna valdostana. Qui biodiversità, pascoli d'alta quota, razze bovine autoctone e antiche tecniche di lavorazione si intrecciano dando origine a formaggi dalle caratteristiche uniche, frutto della qualità dei foraggi e della ricchezza della microflora naturale.

L'edizione 2026 porterà i visitatori in quattro diversi alpeggi della regione:

  • Sabato 18 luglio all'Alpeggio Töifi di Issime, nel vallone di San Grato, gestito dalla famiglia Ronco;
  • Giovedì 30 luglio all'Alpeggio Mont Forciaz di Valgrisenche, ospiti della famiglia di Stefano Mosquet;
  • Mercoledì 12 agosto all'Alpe Seutse di Valtournenche, a 2.350 metri di quota, gestito dalla famiglia Parleaz-Chatrian;
  • Giovedì 20 agosto all'Alpeggio Vayoux, nel vallone di Saint-Barthélemy, nel comune di Nus, lungo il sentiero che conduce al lago Luseney, ospiti della famiglia Balicco-Patruno.

Le giornate prenderanno il via alle 10 con visite guidate dedicate all'allevamento bovino, al pascolo, alla mungitura e alla trasformazione del latte in formaggio. I partecipanti potranno così scoprire da vicino il lavoro quotidiano degli allevatori e comprendere il valore delle produzioni d'alpeggio.

Spazio anche alla divulgazione ambientale grazie ai tecnici dell'Institut Agricole Régional, che presenteranno attività legate al progetto ECO ALP 2050 – Ecosistemi d'alpeggio: azioni, innovazioni, prospettive 2050, dedicato alla gestione sostenibile dei pascoli e alla conoscenza della vegetazione alpina.

Nel corso della giornata il Corpo Forestale della Valle d'Aosta proporrà approfondimenti naturalistici e paesaggistici, mentre non mancheranno laboratori e iniziative dedicate ai più piccoli.

A partire da mezzogiorno sarà inoltre possibile degustare i prodotti dell'alpeggio ospitante e piatti preparati con carne valdostana.

Il presidente dell'AREV, Davide Ronc, sottolinea come Alpages Ouverts sia ormai diventato un appuntamento fisso dell'estate valdostana: "Ringrazio l'Assessore all'Agricoltura per il sostegno alla manifestazione e, soprattutto, le famiglie di allevatori che hanno scelto di aprire le porte dei propri alpeggi. A loro va la gratitudine e la stima dell'Associazione per il prezioso contributo offerto a un'iniziativa fondamentale per far conoscere ai consumatori l'autenticità delle nostre produzioni", afferma.

Per l'assessore regionale all'Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod, la manifestazione rappresenta un'importante occasione per avvicinare cittadini e turisti al mondo dell'alpeggio: "Alpages Ouverts rappresenta un'importante occasione per conoscere da vicino la realtà degli alpeggi valdostani e il valore del lavoro quotidiano dei nostri allevatori. Attraverso questa iniziativa cittadini e turisti possono comprendere quanto il settore zootecnico sia fondamentale non solo per la produzione di eccellenze agroalimentari, ma anche per la tutela del territorio, del paesaggio e della biodiversità. Ringrazio AREV e tutte le famiglie di allevatori che, con disponibilità e passione, aprono le porte dei loro alpeggi contribuendo a valorizzare e promuovere l'agricoltura di montagna valdostana".

red.laprimalinea.it

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