Torna anche quest'estate Alpages Ouverts, la manifestazione che da ventisei anni accompagna residenti e turisti alla scoperta degli alpeggi della Valle d'Aosta, offrendo l'opportunità di conoscere da vicino il lavoro degli allevatori e le eccellenze della produzione casearia d'alta quota.
L'iniziativa, promossa dall'Assessorato regionale all'Agricoltura e Risorse naturali e organizzata dall'Association Régionale des Éleveurs Valdôtains (AREV), propone quattro appuntamenti distribuiti tra luglio e agosto, durante i quali sarà possibile trascorrere una giornata immersi nella natura, osservando da vicino la vita quotidiana negli alpeggi e il delicato equilibrio tra attività umana, benessere animale e tutela dell'ambiente alpino.
Gli alpeggi rappresentano uno dei simboli dell'agricoltura di montagna valdostana. Qui biodiversità, pascoli d'alta quota, razze bovine autoctone e antiche tecniche di lavorazione si intrecciano dando origine a formaggi dalle caratteristiche uniche, frutto della qualità dei foraggi e della ricchezza della microflora naturale.
L'edizione 2026 porterà i visitatori in quattro diversi alpeggi della regione:
- Sabato 18 luglio all'Alpeggio Töifi di Issime, nel vallone di San Grato, gestito dalla famiglia Ronco;
- Giovedì 30 luglio all'Alpeggio Mont Forciaz di Valgrisenche, ospiti della famiglia di Stefano Mosquet;
- Mercoledì 12 agosto all'Alpe Seutse di Valtournenche, a 2.350 metri di quota, gestito dalla famiglia Parleaz-Chatrian;
- Giovedì 20 agosto all'Alpeggio Vayoux, nel vallone di Saint-Barthélemy, nel comune di Nus, lungo il sentiero che conduce al lago Luseney, ospiti della famiglia Balicco-Patruno.
Le giornate prenderanno il via alle 10 con visite guidate dedicate all'allevamento bovino, al pascolo, alla mungitura e alla trasformazione del latte in formaggio. I partecipanti potranno così scoprire da vicino il lavoro quotidiano degli allevatori e comprendere il valore delle produzioni d'alpeggio.
Spazio anche alla divulgazione ambientale grazie ai tecnici dell'Institut Agricole Régional, che presenteranno attività legate al progetto ECO ALP 2050 – Ecosistemi d'alpeggio: azioni, innovazioni, prospettive 2050, dedicato alla gestione sostenibile dei pascoli e alla conoscenza della vegetazione alpina.
Nel corso della giornata il Corpo Forestale della Valle d'Aosta proporrà approfondimenti naturalistici e paesaggistici, mentre non mancheranno laboratori e iniziative dedicate ai più piccoli.
A partire da mezzogiorno sarà inoltre possibile degustare i prodotti dell'alpeggio ospitante e piatti preparati con carne valdostana.
Il presidente dell'AREV, Davide Ronc, sottolinea come Alpages Ouverts sia ormai diventato un appuntamento fisso dell'estate valdostana: "Ringrazio l'Assessore all'Agricoltura per il sostegno alla manifestazione e, soprattutto, le famiglie di allevatori che hanno scelto di aprire le porte dei propri alpeggi. A loro va la gratitudine e la stima dell'Associazione per il prezioso contributo offerto a un'iniziativa fondamentale per far conoscere ai consumatori l'autenticità delle nostre produzioni", afferma.
Per l'assessore regionale all'Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod, la manifestazione rappresenta un'importante occasione per avvicinare cittadini e turisti al mondo dell'alpeggio: "Alpages Ouverts rappresenta un'importante occasione per conoscere da vicino la realtà degli alpeggi valdostani e il valore del lavoro quotidiano dei nostri allevatori. Attraverso questa iniziativa cittadini e turisti possono comprendere quanto il settore zootecnico sia fondamentale non solo per la produzione di eccellenze agroalimentari, ma anche per la tutela del territorio, del paesaggio e della biodiversità. Ringrazio AREV e tutte le famiglie di allevatori che, con disponibilità e passione, aprono le porte dei loro alpeggi contribuendo a valorizzare e promuovere l'agricoltura di montagna valdostana".




