Il fumo degli incendi che da giorni stanno interessando il versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso è arrivato oggi anche in Valle d'Aosta. Una densa coltre è stata ben visibile lungo il confine con la Valle Soana, lambendo le montagne dell'envers e rendendo evidente anche sul versante valdostano la portata del vasto rogo che continua a impegnare uomini e mezzi antincendio.
L'incendio è divampato sabato scorso nella zona sopra la borgata Andorina, in alta Valle Soana e da allora continua a propagarsi favorito dalle condizioni meteorologiche estremamente sfavorevoli. Temperature elevate, vento e vegetazione resa arida dalla prolungata siccità stanno alimentando le fiamme e rendono particolarmente difficili le operazioni di spegnimento.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, i focolai attivi si trovano in aree particolarmente impervie, lontane da abitazioni, alpeggi e zone antropizzate. Le fiamme stanno interessando soprattutto distese di erba olina e rododendri, anche se soltanto nel pomeriggio di ieri il fuoco ha raggiunto alcune aree boscate, aumentando ulteriormente la preoccupazione per l'evoluzione dell'incendio.
Nella giornata di ieri il vento ha avuto un ruolo determinante, alimentando ripetutamente il fronte del fuoco e sollevando grandi quantità di fumo che hanno limitato l'attività dei mezzi aerei. Canadair ed elicotteri hanno dovuto sospendere più volte gli interventi, riuscendo a riprendere i lanci solo nel tardo pomeriggio.
Dal Comune di Valprato Soana spiegano che il fronte dell'incendio ha raggiunto la cresta dell'Alpe Malpensà su un versante e sta scendendo verso le grange Ardegal sull'altro. La presenza di due piccoli rii affluenti del Rio Chiapetto sta però contribuendo a rallentare l'avanzata delle fiamme, offrendo un naturale ostacolo alla propagazione del rogo.
Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta con l'impiego di Canadair ed elicotteri, anche se le condizioni orografiche e il fumo rendono gli interventi particolarmente complessi. Non è escluso che nelle prossime ore possano essere impiegate anche squadre a terra dell'Aib e dei Vigili del fuoco per contenere ulteriormente l'incendio nelle zone raggiungibili.
Nella giornata di ieri anche il presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso, Mauro Durbano, con responsabili del Corpo di sorveglianza, ha effettuato un sopralluogo per verificare la situazione; l'incendio interessa un'area situata intorno ai 2.000 metri di quota, interamente all'interno del territorio protetto del Parco. Per motivi di sicurezza restano vietati l'accesso oltre la borgata Andorina e il transito sul sentiero Andorina-Nivolastro, interessati dalle operazioni di spegnimento.
Intanto, oggi gli effetti dell'incendio sono stati chiaramente percepibili anche in Valle d'Aosta. Il fumo ha oltrepassato la linea di confine raggiungendo le montagne dell'envers, sul versante valdostano del Gran Paradiso, ricordando come un rogo sviluppatosi in Piemonte possa avere conseguenze visibili anche sull'intero comprensorio alpino. Sebbene al momento non vi siano criticità sul territorio valdostano, l'evoluzione dell'incendio continua a essere monitorata con la massima attenzione dalle autorità impegnate nelle operazioni di spegnimento.




