Cronaca - 09 luglio 2026, 14:30

Champoluc, un mistero per ora senza risposte la scomparsa di Enrico Bonetti

Enrico Bonetti

Enrico Bonetti

"Il pastore belga eccelle nell'obbedienza grazie alla sua straordinaria intelligenza, reattività e profondo legame che instaura con il conduttore". Così gli esperti descrivono la razza del cane che lunedì è uscito di casa insieme a Enrico Bonetti, il turista ligure di 70 anni scomparso durante un'escursione nei boschi di Palouettaz, sopra Champoluc, in Val d'Ayas. Ed è proprio attorno all'inseparabile amico a quattro zampe dell'uomo che ruota il mistero di questa sparizione; nonostante il massiccio impiego di uomini e mezzi, di Bonetti non è stata ancora trovata alcuna traccia mentre nella giornata di martedì a essere ritrovato è stato il suo pastore belga. Era fermo, tranquillo, quasi immobile come se attendesse il ritorno del suo proprietario da un momento all'altro. Le speranze di ritrovare di lì a poco il 70enne si sono rinfocolate per spegnersi dopo almeno quattro ore di perlustrazione capillare dell'area dov'è stato ritrovato il cane, il quale a sua volta, con adosso ancora guinzaglio e collare ma stanco e frastornato, non è riuscito a portare i soccorritori sulle tracce dell'uomo. Resta l'ipotesi che, per l'appunto molto obbediente e paziente, a un comando di Bonetti il pastore belga possa aver agito in modo predeterminato anche se è difficile credere che il turista ligure, ottimo camminatore, possa aver chiesto al cane di fermarsi in quel preciso luogo e attenderlo per poi allontanarsi senza un reale motivo. 

Bonetti si trovava in vacanza in Valle d'Aosta con la moglie ed era in casa, lunedì,  quando lei è uscita per far breve visita ai vicini; pochi minuti, il tempo di un saluto e al rientro nell'abitazione l'uomo e il cane non c'erano più. A dare l'allarme della sparizione, poche ore dopo, è stata la donna, che ha anche lanciato un appello sui social chiedendo a chiunque avesse informazioni di contattare immediatamente il 112.

Sul campo da oltre 72 ore è impegnato un ampio dispositivo coordinato dal sistema regionale di Protezione civile. Operano i Vigili del fuoco, il Soccorso alpino valdostano-Sav, il Soccorso alpino della Guardia di finanza-Sagf di Cervinia, il Corpo forestale e i carabinieri. Le ricerche vengono condotte sia a terra con unità cinofile sia dall'alto, con l'impiego di elicotteri e droni; si stanno battendo sentieri, aree boschive e valloni nei dintorni di Champoluc. Finora, però, tutti i sorvoli e le verifiche hanno dato esito negativo.

Le operazioni risultano particolarmente difficili anche perché il settantenne non aveva con sé il telefono cellulare, circostanza che impedisce qualsiasi geolocalizzazione e rende più complicato ricostruire il percorso seguito dopo l'uscita. I soccorritori stanno inoltre raccogliendo eventuali testimonianze e verificando tutte le possibili direttrici percorse dall'escursionista.

pa.ga.

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