Il bilancio di Aps è pronto; è stato approvato dal Consiglio di amministrazione dell'Azienda di pubblici servizi del Comune di Aosta prima delle dimissioni del presidente Matteo Fratini. Manca però ancora l'ultimo passaggio, ovvero il via libera del socio unico, cioè il Comune stesso.
Fin qui nulla di anomalo, se non fosse che, nel frattempo, l'Amministrazione comunale sembra aver accelerato su un altro fronte; con una certa rapidità è stato pubblicato l'avviso per la nomina del nuovo Organo amministrativo e del futuro presidente della società partecipata. Una coincidenza? Quasi certamente sì, ma la domanda, a questo punto, sorge spontanea: perché il Comune non ha ancora approvato il bilancio predisposto e licenziato dall'attuale Consiglio di amministrazione di Aps? Si tratta soltanto di una questione di tempi tecnici oppure Palazzo civico preferisce che il documento venga sottoposto all'assemblea quando sarà già insediato il nuovo vertice della società? E se così fosse, perché?
Le ipotesi possono essere molteplici; la più banale è che gli uffici stiano semplicemente completando le verifiche necessarie prima dell'approvazione definitiva ma ce n'è però un'altra che inevitabilmente alimenta il dibattito. forse che il Comune intende approvare il bilancio in un contesto diverso da quello in cui è stato predisposto? C'è chi si chiede, infatti, se nella fase che porterà all'approvazione possano trovare spazio valutazioni o scelte che il precedente presidente di Aps non avrebbe condiviso. Al momento non ci sono elementi per affermarlo e resta soltanto un interrogativo, ma è un interrogativo destinato a rimanere tale finché il socio unico non convocherà l'assemblea e approverà il documento contabile.




