Economia - 07 luglio 2026, 11:50

Cas, in 200 al presidio davanti allo stabilimento

Sindacati e maestranze, 'è seriamente in gioco il futuro di 1.500 famiglie'

Cas, in 200 al presidio davanti allo stabilimento

Circa 200 lavoratori hanno partecipato questa mattina al presidio organizzato davanti alla direzione della Cogne Acciai Speciali di Aosta, nell'ambito dello sciopero di otto ore proclamato da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, con l'adesione del Savt Industrie. La mobilitazione è stata indetta dopo la disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale da parte della società.

Nel corso della manifestazione i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di riaprire il confronto con l'azienda, sottolineando le conseguenze che la vertenza potrebbe avere sull'intero tessuto economico e sociale della Valle d'Aosta.

Il rappresentante della Fiom Cgil, Fabrizio Graziola, ha evidenziato come la Cogne Acciai Speciali rappresenti la principale realtà industriale della regione, con circa 1.200 dipendenti diretti e quasi 1.500 addetti considerando anche l'indotto. Una situazione che, ha osservato, coinvolge altrettante famiglie e che non può essere considerata soltanto una questione aziendale, ma un problema che riguarda l'intera comunità valdostana, con il concreto rischio che una crisi industriale possa trasformarsi in una crisi sociale.

Graziola ha inoltre richiamato il difficile contesto che sta attraversando il settore siderurgico europeo, ricordando che il 2026 si è aperto con l'introduzione dei dazi sull'acciaio e che dal 1° luglio sono entrate in vigore le nuove regole del Cbam, il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere. Secondo il sindacalista, il comparto guarda a queste misure con l'auspicio che possano favorire una ripresa del mercato già a partire dal terzo trimestre dell'anno.

Sul fronte della vertenza, i sindacati attendono ora i prossimi appuntamenti. Il 13 luglio è previsto un incontro dedicato al rinnovo del contratto integrativo aziendale, mentre successivamente la situazione della Cogne Acciai Speciali sarà affrontata anche al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell'ambito del tavolo sulle crisi industriali. Le organizzazioni sindacali chiedono che da entrambi gli incontri emergano risposte concrete e un impegno condiviso per garantire prospettive occupazionali e produttive allo stabilimento di Aosta

red.laprimalinea.it

SU