"Gentile Redazione, scrivo per portare nuovamente alla Vostra attenzione una situazione che, da anni, interessa il centro storico di Aosta e che oggi ha raggiunto livelli difficilmente tollerabili per chi vi abita.
Con l’arrivo dell’estate, quello che fino a poco tempo fa era un problema limitato ai fine settimana si ripete ormai ogni sera. Le vie del centro, in particolare via Aubert e Croce di Città, diventano teatro di musica ad altissimo volume fino a tarda notte, in apparente spregio delle norme sull’inquinamento acustico. Ma il rumore dei locali è solo una parte del problema. Ciò che esaspera maggiormente i residenti sono gli schiamazzi continui, le urla, gli episodi di ubriachezza e i comportamenti vandalici di molti avventori, che trasformano il centro storico in un luogo dove è impossibile riposare e, talvolta, perfino sentirsi tranquilli.
Ricordo che proprio il Vostro giornale, lo scorso febbraio, aveva raccontato l’approvazione di una mozione in Consiglio comunale finalizzata a garantire maggiore sicurezza e decoro nel centro cittadino. A distanza di mesi, però, la percezione di chi vive queste strade è che nulla sia cambiato. Anzi, la situazione sembra essersi ulteriormente aggravata. L’episodio della sera di sabato 4 luglio, durante la Notte Rossonera, ne è la dimostrazione: una vetrina è stata vandalizzata da alcuni balordi. Un fatto grave che non dovrebbe essere liquidato come un episodio isolato, ma letto come l’ennesimo segnale di un problema ormai strutturale.
Il centro storico è il salotto della città, il luogo che dovrebbe rappresentare Aosta nel modo migliore. Oggi, invece, molti residenti hanno la sensazione che il diritto al divertimento di pochi abbia finito per prevalere sul diritto al riposo, alla sicurezza e alla qualità della vita di chi vi abita.
Vi scrivo nella speranza che il Vostro giornale possa tornare a dare voce a questa realtà, affinché il dibattito non si esaurisca negli annunci e si traduca finalmente in interventi concreti".





