Cronaca - 06 luglio 2026, 09:32

Inchiesta Casinò, udienza il 29 luglio sul maxi archivio digitale delle indagini

In camera di consiglio, di fronte al gip, al pm e agli avvocati delle parti, si svolgerà l'incidente probatorio su chat, mail e intercettazioni estratte da telefoni e pc; dall'analisi potrebbero anche emergere nuovi filoni investigativi

Inchiesta Casinò, udienza il 29 luglio sul maxi archivio digitale delle indagini

Dopo il deposito dell'imponente archivio informatico estratto dai dispositivi sequestrati nel corso dell'inchiesta sul presunto sistema di riciclaggio, false fatturazioni e possibili episodi corruttivi legati al Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, il procedimento entra ora in una nuova fase.

Per mercoledì 29 luglio è infatti fissato davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Aosta l'incidente probatorio richiesto dal pubblico ministero Francesco Pizzato per l'esame del materiale informatico ritenuto potenzialmente rilevante ai fini dell'indagine.

L'udienza si svolgerà in camera di consiglio e vedrà la partecipazione della Procura, dei difensori degli indagati e di un consulente tecnico che non sarà Paolo Dal Checco, che era stato invece incaricato degli accertamenti informatici. L'obiettivo è quello di definire, nel contraddittorio tra accusa e difese, i criteri con cui individuare all'interno dell'enorme mole di dati i contenuti effettivamente utilizzabili nel procedimento penale.

Il materiale depositato dal consulente supera il terabyte di dati e comprende le copie forensi dei telefoni cellulari, dei computer e degli altri dispositivi sequestrati durante le perquisizioni eseguite nel dicembre 2025. Al loro interno sono conservati migliaia di messaggi WhatsApp e Telegram, e-mail, documenti informatici, fotografie, registrazioni audio e telefoniche, oltre alle intercettazioni raccolte nel corso delle indagini che coinvolgono attualmente 33 persone.

L'incidente probatorio rappresenta un passaggio particolarmente delicato perché consentirà di "cristallizzare" le modalità di acquisizione e selezione del materiale informatico, evitando contestazioni nella successiva fase processuale. La procedura assume un rilievo ancora maggiore alla luce delle disposizioni introdotte dalla riforma Cartabia, che impongono una rigorosa selezione dei dati pertinenti ai fatti oggetto dell'inchiesta e rafforzano la tutela della riservatezza delle persone coinvolte.

Non verrà quindi esaminato indiscriminatamente l'intero contenuto dei dispositivi sequestrati. L'analisi dovrà essere circoscritta attraverso parole chiave, nominativi, riferimenti temporali, numeri telefonici e altri criteri di ricerca concordati tra le parti e ritenuti pertinenti rispetto alle ipotesi di reato contestate.

È proprio da questa attività di selezione che potrebbero emergere ulteriori sviluppi investigativi. Qualora venissero individuati elementi riferibili a fatti nuovi o a soggetti non ancora iscritti nel registro degli indagati, la Procura potrebbe valutare l'apertura di nuovi filoni d'indagine oppure l'estensione di quello già in corso.

 

L'udienza del 29 luglio non segnerà quindi la conclusione degli accertamenti informatici, ma costituirà un passaggio tecnico fondamentale destinato a orientare il lavoro di analisi che proseguirà nei mesi successivi su quello che, per dimensioni e complessità, rappresenta uno dei più vasti archivi digitali mai acquisiti nell'ambito di un'inchiesta giudiziaria in Valle d'Aosta.

pa.ga.

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