Le Rsu di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno proclamato otto ore di sciopero per tutti i turni di lavoro di martedì 7 luglio alla Cogne Acciai Speciali, dopo che l'azienda ha comunicato ufficialmente la disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale.
La mobilitazione arriva al termine di settimane di forte tensione nei rapporti sindacali. In una nota congiunta, le rappresentanze dei lavoratori sottolineano che la decisione dell'azienda "non è un fulmine a ciel sereno", ma rappresenta l'ultimo episodio di un clima che definiscono ormai profondamente deteriorato.
Secondo Fim, Fiom e Uilm, negli ultimi mesi si è registrato un progressivo aumento delle contestazioni disciplinari, alcune delle quali sfociate in licenziamenti, oltre a una serie di decisioni assunte unilateralmente dall'azienda che avrebbero inciso sulle condizioni di lavoro e sui diritti dei dipendenti.
Per i sindacati, la revoca dell'integrativo costituisce "l'ennesimo attacco frontale" ai lavoratori. Le organizzazioni sindacali sostengono che, a fronte della difficile situazione economica attraversata dalla Cogne Acciai Speciali, l'azienda stia cercando di ridurre i costi trasferendone il peso sui dipendenti.
Le Rsu ribadiscono quindi la volontà di contrastare la decisione, affermando che "la Cogne è un'azienda, non una caserma", e invitano i lavoratori a partecipare compatti allo sciopero. "Di fronte a un'azienda che decide di colpire lavoratrici e lavoratori – concludono – l'unica risposta è l'unità e la lotta democratica per difendere i diritti di tutte e di tutti".
Al momento l'azienda non ha rilasciato dichiarazioni sulla proclamazione dello sciopero.




