Economia - 02 luglio 2026, 21:38

Cogne Acciai Speciali disdice il contratto integrativo; confronto con i sindacati per il rinnovo

Cogne Acciai Speciali disdice il contratto integrativo; confronto con i sindacati per il rinnovo

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Lo stabilimento della Cogne acciai speciali-Cas di Aosta ha formalmente disdetto il contratto integrativo aziendale 2023-2026, aprendo una nuova fase di confronto con le organizzazioni sindacali che dovrà portare alla definizione di un nuovo accordo entro il 30 settembre.

La comunicazione è stata trasmessa ai sindacati dal responsabile Risorse Umane e Academy, Pietro Golini, con una lettera datata mercoledì 1 luglio. Nella nota l'azienda motiva la decisione con il mutato scenario economico internazionale, caratterizzato – si legge – da "una straordinaria complessità" dovuta a una situazione economica e geopolitica in continua evoluzione e da una persistente volatilità del mercato dell'acciaio.

Secondo la società, questo contesto rende necessario "uno sforzo congiunto" per preservare la competitività dello stabilimento, attraverso una revisione delle condizioni contrattuali che sia maggiormente in grado di adattarsi con rapidità alle esigenze del mercato, senza trascurare quelle dei lavoratori, definiti "una leva strategica fondamentale" per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

La lettera contiene quindi la formale disdetta dell'accordo integrativo sottoscritto il 17 aprile 2023, precisando che non sarà applicato alcun principio di ultrattività oltre il 30 settembre 2026, data individuata come termine di efficacia dell'intesa. Contestualmente, l'azienda ha manifestato la disponibilità ad avviare un nuovo negoziato con le organizzazioni sindacali.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, l'incontro già programmato tra azienda e sindacati per il 3 luglio potrebbe essere rinviato per consentire l'avvio della nuova trattativa, con l'obiettivo di arrivare alla firma del nuovo contratto entro la scadenza fissata.

L'accordo oggi in vigore era stato sottoscritto nell'aprile del 2023, dopo mesi di confronto e un referendum interno che aveva visto prevalere nettamente i favorevoli, con 691 sì contro 234 no. Il contratto aveva introdotto importanti novità nell'organizzazione del lavoro, tra cui strumenti di maggiore flessibilità produttiva, la regolamentazione dello smart working, un incremento del premio aziendale legato al caro vita e, soprattutto, una nuova articolazione dei turni che aveva aperto al lavoro domenicale in alcuni reparti, accompagnata da maggiorazioni economiche e da una revisione delle indennità.

La decisione della Cogne Acciai Speciali arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto siderurgico europeo. Nelle scorse settimane l'azienda ha infatti avviato una cassa integrazione straordinaria in deroga con contratto di solidarietà, della durata di dodici mesi e destinata a interessare 101 lavoratori, misura motivata dal rallentamento del mercato dell'acciaio.

Nei prossimi mesi il confronto tra azienda e sindacati sarà quindi chiamato a ridisegnare il contratto integrativo, cercando un equilibrio tra le esigenze di competitività dello stabilimento e la tutela delle condizioni economiche e organizzative dei circa 1.100 lavoratori del sito produttivo di Aosta.

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red.laprimalinea.it

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