Non è un problema che riguarda soltanto il capoluogo, ma l'intera Valle d'Aosta. Il Tribunale di Aosta, infatti, è l'unico presidio giudiziario della regione e una scopertura dell'organico superiore al 50% rischia di ripercuotersi sull'amministrazione della Giustizia per tutti i cittadini valdostani.
A lanciare l'allarme, a un anno dal suo insediamento, è il presidente del Tribunale, Giuseppe Marra, che segnala come all'1 luglio la scopertura della pianta organica abbia raggiunto il 52,50%, peggiorando ulteriormente una situazione già critica.
Nei mesi scorsi il funzionamento degli uffici aveva beneficiato dell'arrivo di otto addetti all'Ufficio del processo-Upp, assunti a tempo determinato grazie ai fondi del Pnrr, con contratto in scadenza il 30 giugno 2026. Un rafforzamento che aveva consentito di riportare un minimo di equilibrio nell'organizzazione degli uffici, dotandoli di 26 risorse a fronte di una dotazione organica di 45 unità. Da mercoledì 1 luglio la situazione ha subìto un ulteriore e grave peggioramento, riducendosi il numero degli addetti a 19 con una percentuale di scopertura che supera l'83% nell'Upp, dove cinque persone su sei hanno scelto il trasferimento in virtù del procedimento di stabilizzazione. A livello nazionale il ministero della Giustizia ha deciso di stabilizzare 6.850 dei circa 9.000 addetti assunti con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ad Aosta erano stati assegnati sei posti, ma soltanto una persona ha accettato l'incarico, lasciando di fatto irrisolto il problema della carenza di personale.
La situazione assume un peso particolare proprio perché il Tribunale di Aosta serve l'intero territorio regionale; ogni ritardo nell'attività giudiziaria, ogni difficoltà organizzativa e ogni rallentamento delle procedure si riflettono inevitabilmente su cittadini, imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni di tutta la Valle d'Aosta.
Per questo la vicenda assume anche un rilievo istituzionale ed è auspicabile che la Presidenza della Giunta regionale apra rapidamente un confronto con il ministero della Giustizia per chiedere misure straordinarie che consentano di colmare rapidamente le scoperture di organico, valutando anche lo scorrimento delle graduatorie ancora disponibili (se effettivamente disponibili) o altri strumenti che permettano di assegnare il personale necessario all'unico tribunale regionale.
Garantire un organico adeguato significa tutelare un servizio essenziale per l'intera comunità valdostana, evitando che una cronica carenza di personale comprometta l'efficienza della Giustizia in una regione che dispone di un solo presidio giudiziario dove, nelle prossime settimane, potrebbero inevitabilmente chiudere al pubblico le cancellerie in alcuni giorni della settimana.




