"Un notevole e ingiustificato ritardo". È il duro giudizio di Alleanza Verdi e Sinistra-Avs Valle d'Aosta sullo stato di avanzamento dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea-Aosta, dopo che Rete Ferroviaria Italiana e l'assessorato regionale ai Trasporti hanno comunicato nei giorni scorsi lo slittamento del cronoprogramma dell'opera.
In una nota diffusa oggi, mercoledì 1 luglio, Avs mette a confronto i tempi dell'attuale intervento con quelli dell'elettrificazione della tratta Chivasso-Ivrea, inaugurata il 10 luglio 2006. Secondo il Movimento, i lavori avviati nell'autunno del 2004 furono completati in meno di due anni senza interrompere il servizio ferroviario, mentre oggi "non bastano tre anni di lavori con la linea chiusa" per completare l'elettrificazione tra Ivrea e Aosta.
Per Avs, i ritardi smentiscono le rassicurazioni fornite finora da RFI e dalla Regione; il riferimento è al cronoprogramma trasmesso alla Valle d'Aosta il 10 maggio 2024, che prevedeva scadenze ora non più rispettate.
Il Movimento elenca quindi le principali criticità, ovvero la posa dei pali della linea aerea, che avrebbe dovuto concludersi entro marzo 2026, risulta ancora ferma a Nus; la sottostazione elettrica di Aosta, prevista in completamento entro dicembre 2025, deve ancora essere ultimata e cablata; gli interventi sui quattro sovrappassi di Hône, Saint-Marcel, Quart e Saint-Christophe richiederanno ancora diversi mesi di lavoro; anche le corse di prova, inizialmente previste per la metà del 2026, sono state rinviate all'inizio del 2027.
Di conseguenza, osserva Avs, anche la riapertura completa della linea ferroviaria, programmata per dicembre 2026, è stata posticipata a una data non ancora definita. L'unica prospettiva annunciata sarebbe quella di far arrivare, dall'11 gennaio 2027, alcuni convogli da Ivrea fino a Pont-Saint-Martin.
Sul piano politico, Alleanza Verdi e Sinistra attribuisce alla Regione la responsabilità di aver perso, all'inizio degli anni Duemila, l'occasione di proseguire l'elettrificazione oltre Ivrea, scegliendo invece la strada dei treni bimodali. Il Movimento rivendica inoltre il ruolo svolto nel 2021 dall'allora assessora regionale Chiara Minelli, che avrebbe colto l'opportunità offerta dal PNRR per rilanciare il progetto, nonostante – sostiene Avs – le resistenze di parte della maggioranza autonomista.
Alleanza Verdi e Sinistra conclude annunciando che continuerà a chiedere una rapida conclusione dei lavori di elettrificazione e il ripristino della linea ferroviaria dell'Alta Valle per il trasporto pubblico locale, accusando l'attuale maggioranza regionale di non avere alcuna intenzione di procedere in questa direzione.




