Dopo l'attacco a colpi di molotov nell'aprile 2025 (colpevole scoperto e già condannato) ancora un grave episodio al civico 8C di via Liconi, nel quartiere Cogne di Aosta. I fatti risalgono a un giorno di fine di maggio e il segno lasciato su chi ha vissuto quei minuti di follia è ancora profondo. Alcuni individui, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra mobile della Questura di Aosta, verso le ore 20 si sono presentati nello stabile alla ricerca di una persona che avrebbe dovuto saldare un debito, presumibilmente maturato nell'ambiente dello spaccio di sostanze stupefacenti. Convinti di aver individuato l'appartamento giusto, hanno iniziato a colpire violentemente con una mazzetta le porte d'ingresso di due alloggi, con l'evidente intenzione di sfondarle. Hanno però sbagliato obiettivo; dietro quelle porte vivono infatti due famiglie del tutto estranee agli ambienti criminali. Tra loro un'anziana che vive sola e che, terrorizzata, si è ritrovata improvvisamente la porta di casa presa a martellate. Accortisi dell'errore, gli aggressori si sono dati alla fuga.
Lo spavento è stato tale da provocarle un malore e a distanza di oltre un mese il trauma non si è ancora attenuato. "L'Arer ha sostituito la porta d'ingresso e così ha fatto anche per il mio vicino, ma il trauma resta ed è la cosa che fa più male - spiega la donna al cronista da dietro il nuovo e più robusto uscio appena accostato - da quella sera vivo con la paura. Ogni rumore mi mette in allarme ed esito perfino ad avvicinarmi alla porta quando qualcuno suona il campanello".
Le indagini della Squadra mobile proseguono serrate per identificare gli autori del grave atto intimidatorio e chiarire ogni aspetto dell'accaduto.






