Sarà Valtournenche a fare da cornice alla 50esima edizione della Rencontre valdôtaine, il tradizionale appuntamento dedicato ai valdostani emigrati che quest'anno celebra il prestigioso traguardo del mezzo secolo di vita. La manifestazione si svolgerà domenica 2 agosto e riunirà, ancora una volta, la comunità valdostana residente in regione e quella sparsa nel mondo.
"È un onore ospitare la Rencontre in occasione della sua 50ª edizione, un appuntamento che riveste un significato particolare per la nostra comunità, poiché molti abitanti di Valtournenche hanno vissuto l'esperienza dell'emigrazione - sottolinea la sindaca Elisa Cicco -. Abbiamo lavorato con grande impegno per offrire un'accoglienza all'altezza dei figli della nostra terra. Grande soddisfazione ci arriva anche dal percorso condiviso con i numerosi volontari che hanno messo a disposizione tempo ed energie, trasformando i preparativi in un autentico momento di vita comunitaria".
La giornata prenderà il via alle 10 a Breuil-Cervinia con la celebrazione della messa. Alle 11 seguiranno i discorsi ufficiali, ai quali interverrà anche Philippe Bich, giovane emigrato originario di Valtournenche. Alle 11.30 sarà presentata la Chanson des émigrés, trascritta dalla Fédération des Harmonies Valdôtaines ed eseguita da Les Chanteurs du Grand-Combin insieme al Corps Philharmonique de Valpelline.
Il pranzo comunitario si terrà nell'area del lago di Maen, dove proseguiranno anche le iniziative del pomeriggio. Dalle 15 alle 18 sono previste dimostrazioni di sport tradizionali, quiz dedicati all'emigrazione e attività culturali curate dalle Sociétés savantes e dalla Pro-Schola di Champdepraz.
I partecipanti potranno inoltre visitare la centrale idroelettrica di Maen e le mostre "La mémoire de l'émigration", realizzata in collaborazione con la Fondazione Émile Chanoux, e "50 ans de Rencontre valdôtaine", allestita con il supporto dell'Assessorato regionale all'Istruzione, cultura e politiche identitarie per celebrare i cinquant'anni della manifestazione.
"Il nostro desiderio è sempre rimasto lo stesso: far sentire i nostri emigrati parte integrante della comunità valdostana, rafforzare i legami al di là delle distanze e riconoscerci, valdostani di qui e di altrove, nelle tradizioni e nelle espressioni della nostra cultura e della nostra identità", evidenzia il presidente della Giunta, Renzo Testolin.
Per l'assessore regionale Erik Lavevaz "la lunga storia della Rencontre racconta non solo la vicenda dell'emigrazione valdostana, ma anche la sua evoluzione nel corso dei decenni".
L'edizione 2026 sarà preceduta da due appuntamenti inseriti nel programma "Autour de la Rencontre". Venerdì 10 luglio, alle 21, al centro congressi di Valtournenche sarà proiettato il documentario Le peintre et l'architecte di Joseph Péaquin. Sabato 1 agosto, dalle 15, nell'ambito del Cervino CineMountain International Film Festival, saranno invece proiettati i cortometraggi Prima dell'aurora di Chiara Zoja e Renzino di Pietro Taldo, anticipando così il grande appuntamento dedicato all'incontro tra la Valle d'Aosta e i suoi emigrati.




