Cronaca - 27 giugno 2026, 09:00

GdF, in Valle meno sommerso; sfida su riciclaggio e criminalità finanziaria

Il colonnello Nicola Bia (cliccare sull'immagine per avviare la mini gallery)

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La Valle d'Aosta continua a distinguersi come una delle regioni italiane con la minore incidenza dell'economia sommersa. Un dato che fotografa un tessuto economico generalmente sano e una diffusa cultura della legalità, ma che non autorizza ad abbassare la guardia. Anzi, le nuove forme di criminalità economica impongono strumenti investigativi sempre più sofisticati e una costante evoluzione delle capacità operative.

È il messaggio lanciato dal comandante regionale della Guardia di finanza, colonnello Nicola Bia, nel corso della cerimonia per il 252esimo anniversario della fondazione del Corpo, svoltasi alla caserma 'Luboz' di Aosta.

"La Valle d'Aosta è tra le realtà territoriali caratterizzate da una minore incidenza dell'economia sommersa rispetto alla media nazionale", ha evidenziato il comandante, sottolineando come ciò sia il risultato della collaborazione tra istituzioni, operatori economici e cittadini. Un contesto favorevole che, tuttavia, non elimina il rischio di infiltrazioni criminali né riduce la necessità di un controllo costante.

Bia ha ricordato come, a venticinque anni dalla riforma che ha trasformato la Guardia di finanza in forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, la missione del Corpo sia profondamente cambiata. Oggi l'obiettivo non è soltanto contrastare l'evasione fiscale, ma tutelare l'intero sistema economico, garantendo condizioni di concorrenza leale e impedendo che risorse pubbliche e private vengano sottratte alla collettività.

Secondo il comandante, anche il principio investigativo del "seguire il denaro", reso celebre da Giovanni Falcone, deve oggi confrontarsi con scenari completamente nuovi. Criptovalute, criptoasset, virtual Iban e sistemi finanziari digitali rappresentano infatti le nuove frontiere attraverso cui si muovono capitali illeciti e attività di riciclaggio. "Dobbiamo specializzarci per affrontare queste nuove sfide, perché rappresentano il futuro", ha affermato.

La criminalità organizzata, ha osservato Bia, ha modificato profondamente il proprio modo di operare. Sempre meno violenza visibile e sempre più infiltrazione silenziosa nell'economia legale attraverso società, investimenti, frodi fiscali, riciclaggio, reati tributari e fenomeni corruttivi, spesso con la collaborazione di soggetti apparentemente estranei ai contesti criminali.

Intesa attività investigativa e di prevenzione

L'attività svolta dalle Fiamme gialle in Valle d'Aosta tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026 conferma questo orientamento operativo. Sono stati effettuati circa 3.000 interventi e concluse 97 indagini nei principali settori della polizia economico-finanziaria.

Sul fronte dell'evasione fiscale e delle frodi tributarie, undici indagini hanno portato alla denuncia di 23 persone e al sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 1,2 milioni di euro. Contestualmente è stato impedito l'utilizzo di circa un milione di euro di crediti d'imposta inesistenti collegati alle agevolazioni edilizie ed energetiche.

L'azione di contrasto al lavoro sommerso ha consentito di individuare 18 evasori totali, completamente sconosciuti al fisco, e 81 lavoratori irregolari o in nero, facendo emergere anche situazioni di illecita esternalizzazione della manodopera e di sfruttamento dei lavoratori.

Particolare attenzione continua a essere riservata alla tutela della spesa pubblica, considerata uno degli ambiti strategici dell'azione della Guardia di finanza. Complessivamente sono stati svolti 161 controlli riguardanti appalti pubblici, fondi europei, incentivi alle imprese, spesa sanitaria, prestazioni previdenziali e assistenziali. Nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza sono stati inoltre eseguiti oltre quaranta interventi di verifica sulla corretta destinazione dei finanziamenti, sulla spettanza di contributi e crediti d'imposta e sull'esecuzione di opere e servizi per un valore superiore a 3,6 milioni di euro.

Le frodi accertate ai danni dello Stato e dell'Unione europea hanno raggiunto complessivamente circa 900 mila euro, mentre le indagini sulla spesa pubblica hanno portato alla denuncia di 66 persone, alla segnalazione di 49 soggetti alla Corte dei conti e all'accertamento di danni erariali superiori ai quattro milioni di euro.

Anche il contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione ha prodotto risultati significativi, con 15 persone denunciate e sequestri per oltre 300 mila euro. Importante, infine, l'attività svolta contro il riciclaggio e la criminalità economica organizzata. Le indagini sui flussi finanziari sospetti hanno portato alla denuncia di 13 persone e al sequestro di patrimoni per oltre due milioni di euro, confermando come la difesa dell'economia legale rappresenti oggi uno dei principali fronti d'azione delle Fiamme gialle.

Nel settore delle accise sono stati effettuati 21 interventi con il sequestro di circa 300 chilogrammi di prodotti energetici alterati o utilizzati illecitamente, mentre i controlli sul gioco pubblico hanno portato a 13 verifiche e alla denuncia di un responsabile per attività irregolari.

Nel concludere il suo intervento, il colonnello Bia ha rivolto un ringraziamento alla magistratura, alle altre forze di polizia e a tutte le istituzioni del territorio, sottolineando come la collaborazione tra i diversi soggetti rappresenti uno degli elementi che hanno consentito alla Valle d'Aosta di mantenere elevati livelli di legalità economica. Una collaborazione che, ha ribadito, sarà sempre più determinante per affrontare le sfide poste dalle nuove forme di criminalità finanziaria. 

La cerimonia si è conclusa con gli encomi e i riconoscimenti a 12 tra militari e sottufficiali distintisi per operazioni e attività diverse.

pa.ga.

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