La Valle d'Aosta punta sull'arte contemporanea come strumento di valorizzazione del territorio e di crescita culturale. È stato presentato questa mattina a Palazzo Roncas, ad Aosta, il Premio Arte Contemporanea Valle d'Aosta, iniziativa promossa dal Museo di Arte moderna e contemporanea del Castello Gamba, in collaborazione con l'Associazione Forte di Bard, destinata a diventare un appuntamento biennale dedicato alla ricerca artistica.
L'obiettivo è mettere in relazione artisti contemporanei e territorio valdostano, invitando sei autori selezionati da una commissione di esperti a sviluppare opere originali ispirate al paesaggio, alla storia e alle trasformazioni della regione. L'opera vincitrice entrerà a far parte delle collezioni regionali d'arte contemporanea.
"Abbiamo scelto di coinvolgere artisti aperti alla sperimentazione affinché possano conoscere la Valle d'Aosta e restituirne una lettura originale attraverso il loro linguaggio", ha spiegato l'assessore regionale all'Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, Erik Lavevaz, sottolineando come il progetto voglia favorire il dialogo tra creatività contemporanea, patrimonio culturale e comunità.
Per la dirigente della Struttura patrimonio storico-artistico e responsabile del Museo Gamba, Viviana Maria Vallet, il nuovo Premio rappresenta anche un ritorno alla tradizione regionale di sostegno alle arti visive, richiamando l'esperienza del Gran Premio Saint-Vincent per la Letteratura e le Arti figurative, che contribuì alla formazione della collezione d'arte della Regione.
Il progetto si inserisce nel percorso di rilancio del Castello Gamba di Châtillon come centro dedicato alla ricerca, alla produzione artistica e al confronto culturale. Una strategia condivisa anche dall'Associazione Forte di Bard. La presidente Ornella Badery ha evidenziato come il sostegno ai giovani artisti e ai nuovi linguaggi rappresenti un investimento sulle sfide culturali del futuro.
A presiedere la commissione del Premio sarà Gianfranco Maraniello, direttore dei Musei d'Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano. Insieme a lui ne fanno parte Martina Angelotti, Marcella Beccaria, Alessandro Castiglioni, Davide Dall'Ombra, Luigi Fassi e Bernardo Follini, figure di primo piano del panorama artistico nazionale. La commissione individuerà sei artisti invitati a svolgere una fase di ricerca sul territorio valdostano attraverso sopralluoghi e incontri. I progetti dovranno affrontare temi come ambiente, sostenibilità, cambiamento climatico, rapporto tra uomo e natura e trasformazione del paesaggio alpino.
Il tema scelto per questa prima edizione è 'Paesaggio, tra contemplazione e risorsa'. Secondo Davide Dall'Ombra, che ha collaborato alla definizione del Premio, il concetto di paesaggio non riguarda soltanto la natura, ma comprende anche gli spazi vissuti quotidianamente dalle persone, con le loro opportunità e criticità.
I sei progetti saranno presentati pubblicamente nel corso del 2026; nell'autunno sarà proclamata l'opera vincitrice, che entrerà a far parte del patrimonio artistico della Regione, rafforzando il ruolo della Valle d'Aosta come laboratorio di dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e identità del territorio.




