Le presunte anomalie nella gestione delle presenze e dei registri elettronici dell'Istituto musicale pareggiato della Valle d'Aosta sono approdate oggi in Consiglio Valle attraverso due interrogazioni a risposta immediata e un'interpellanza presentate dal gruppo La Renaissance Valdôtaine.
A sollevare il caso è stata la capogruppo Eleonora Baccini (foto sotto) che ha richiamato le recenti notizie di stampa relative a possibili irregolarità nella registrazione delle attività didattiche e nella gestione delle frequenze degli studenti. Tra gli aspetti segnalati figurerebbero la contemporanea presenza di allievi in più corsi e sovrapposizioni nei registri elettronici.
Baccini ha ricordato che il presidente dell'Istituto aveva confermato pubblicamente l'esistenza di accertamenti interni e di una procedura disciplinare, chiedendo alla Giunta regionale se fosse stata informata della vicenda, se avesse acquisito la documentazione prodotta dagli organi del Conservatorio e se intendesse promuovere ulteriori verifiche amministrative e ispettive.
Nella risposta, l'assessore all'Istruzione e Cultura, Erik Lavevaz, ha condiviso la necessità di fare piena chiarezza, sottolineando però che il procedimento è attualmente interamente interno all'ente.
Lavevaz ha spiegato che la Regione si è attivata dopo la diffusione delle notizie sulla stampa, chiedendo chiarimenti agli organi competenti del Conservatorio e manifestando la disponibilità dell'Amministrazione regionale a fornire supporto tecnico e amministrativo. Ha inoltre evidenziato come la vicenda sia diventata pubblica prima ancora che gli interessati fossero formalmente informati delle contestazioni.
Secondo quanto riferito dall'assessore, dai controlli sui cartellini effettuati dalla direzione del Conservatorio sarebbero emerse alcune divergenze e situazioni meritevoli di approfondimento. Solo nei giorni scorsi sarebbero state notificate agli interessati le presunte irregolarità contestate, aprendo così la fase delle osservazioni e delle controdeduzioni.
Lavevaz ha inoltre fornito aggiornamenti sulla costituzione dell'Ufficio procedimenti disciplinari, organismo richiesto dal Consiglio di amministrazione dell'Istituto. Sebbene la formalizzazione non sia ancora stata completata, i professionisti individuati avrebbero già accettato l'incarico. Si tratta di Elio Orio, direttore del Conservatorio di Padova, della direttrice amministrativa Cristina Molinari e della dirigente scolastica Maria Giovanna Bonvicini. L'organismo dovrà esaminare sia le contestazioni formulate sia le eventuali difese dei soggetti coinvolti.
Nella replica, Baccini ha contestato la ricostruzione dell'assessore, sostenendo che l'Assessorato avrebbe dovuto essere a conoscenza della situazione già da tempo. La consigliera ha infatti richiamato l'esistenza di una relazione di circa cento pagine redatta dal direttore del Conservatorio e protocollata il 21 aprile scorso, quindi settimane prima che la vicenda emergesse pubblicamente.
Secondo Baccini, il documento farebbe riferimento a presunti illeciti disciplinari e a possibili danni erariali, legati tra l'altro a sovrapposizioni tra insegnamenti assegnati agli stessi studenti e a registrazioni effettuate retroattivamente. Circostanze che, se confermate, assumerebbero particolare gravità sotto il profilo amministrativo e contabile. Per la capogruppo di La Renaissance Valdôtaine risulta pertanto difficile credere che l'assessorato non fosse stato informato, anche alla luce del ruolo del presidente del Conservatorio, nominato dagli organi politici regionali. Una vicenda che resta ora affidata agli accertamenti interni e all'attività del futuro Ufficio procedimenti disciplinari, dai cui esiti potrebbero emergere ulteriori sviluppi.




