Politica - 24 giugno 2026, 13:27

Caso Cva, Aggravi difende le prerogative ispettive dei consiglieri regionali

Il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi

Il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi

Inevitabilmente, è approdato oggi in Consiglio Valle il caso politico-istituzionale esploso nei giorni scorsi attorno a Cva, dopo che Laprimalinea.it domenica scorsa ha pubblicato la lettera inviata dall'amministratore delegato Giuseppe Argirò al Consiglio di amministrazione della società, documento nel quale venivano contestate presunte interferenze nelle attività di Finaosta e richiamati alcuni passaggi relativi all'attività ispettiva esercitata dal capogruppo dell'Union Valdôtaine, Aurelio Marguerettaz (foto in basso).

La vicenda ha spinto il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, a intervenire ufficialmente in Aula con una comunicazione dedicata alla tutela delle prerogative dei consiglieri regionali, in particolare per quanto riguarda il diritto di accesso agli atti e l'esercizio del sindacato ispettivo. Aggravi ha richiamato la necessità che tali prerogative possano essere esercitate "nel pieno rispetto della riservatezza, della correttezza istituzionale e dell'autonomia del mandato consiliare", auspicando al contempo che le società partecipate regionali operino sempre sulla base di "fatti, analisi e decisioni oggettive", al riparo da condizionamenti politici o dinamiche estemporanee. Un richiamo formulato in termini generali, ma che arriva chiaramente sullo sfondo delle polemiche generate dalla lettera di Argirò e dal successivo dibattito pubblico.

L'intervento del presidente del Consiglio ha trovato il sostegno di diversi esponenti politici. La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra-Avs, Chiara Minelli (foto sopra), ha sottolineato come un consigliere regionale abbia "non solo il diritto, ma anche il dovere" di approfondire eventuali criticità relative a una società interamente partecipata dalla Regione, giudicando eccessiva la reazione dell'amministratore delegato di Cva alle richieste di chiarimento avanzate sul bilancio 2025.

Piena solidarietà ad Aurelio Marguerettaz è stata espressa dal vicecapogruppo dell'Union Valdôtaine, Michel Martinet, che ha richiamato la lettera inviata da Aggravi ai vertici di Cva e Finaosta, ribadendo che le prerogative dei consiglieri regionali trovano fondamento nei principi costituzionali della rappresentanza democratica.

Dalla Lega Vallée d'Aoste è arrivata invece la richiesta di convocare con urgenza la quarta Commissione consiliare per ascoltare i vertici di Finaosta e Cva e fare chiarezza sui ritardi nell'approvazione del bilancio. Secondo il consigliere Simone Perron, la vicenda sarebbe il riflesso di una contrapposizione interna all'Union Valdôtaine che coinvolge una delle principali realtà economiche della Regione.

Marguerettaz ha respinto ogni accusa di interferenza nelle decisioni di Finaosta, sostenendo di avere semplicemente esercitato il proprio ruolo istituzionale. Il capogruppo unionista ha inoltre rivendicato la legittimità delle domande poste sulla situazione finanziaria di Cva, definita "un gioiello della nostra regione", che dovrà essere sostenuta soprattutto in vista del rinnovo delle concessioni. Sulla stessa linea anche il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis, secondo cui l'attività ispettiva rappresenta uno strumento essenziale del mandato consiliare e deve poter essere esercitata pienamente, soprattutto nei confronti di una società che riveste un peso economico strategico per la Valle d'Aosta.

Marco Carrel, per Autonomisti di Centro, ha invece denunciato una gestione politica insufficiente del dossier Cva, osservando come questioni note da tempo siano tornate improvvisamente al centro del dibattito pubblico proprio alla vigilia del rinnovo dei vertici societari.

Fratelli d'Italia, con il capogruppo Alberto Zucchi, ha infine chiesto di approfondire la situazione attraverso specifiche audizioni in Commissione, invitando a "far uscire i dossier dai cassetti" nel segno della massima trasparenza.


pa.ga.

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